Dal 21 al 25 maggio si rinnova a Napoli l’appuntamento con Wine&TheCity, Giunto ormai alla sesta edizione, Wine&TheCity, si presenta come il primo evento diffuso dedicato alla cultura del buon bere italiano che nasce come primo “Fuori salone del vino” di Vitignoitalia, il grande wine-show che si svolge annualmente nel capoluogo partenopeo.
vino
Risotto con pasta di salame e Bonarda

Il Risotto con pasta di salame e Bonarda è una ricetta lombarda molto particolare e gustosa realizzata con due ingredienti tipici dell’oltrepò pavese: il vino rosso Bonarda e la pasta di salame.
La preparazione di questo risotto è molto semplice e si potrà realizzare in soltanto 20 minuti.
Altri ricette tipiche della tradizione culinaria della regione Lombardia sono il famosissimo Risotto allo zafferano (detto anche risotto alla milanese) e Cassoeula.
INGREDIENTI
320 gr di riso carnaroli
80 gr di cipolle rosse
1 litro di brodo di carne
20 gr di burro per mantecare
40 gr di grana padano grattugiato
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
300 gr di pasta di salame (o salsiccia fresca)
180 ml di vino Bonarda Oltrepò pavese DOC
Prezzemolo tritato q.b. (facoltativo)
Sale q.b.
Pepe q.b.
Risotto alle mazzancolle
Un piatto dal particolare effetto scenico e molto saporito, ma al contempo semplice e veloce
Spaghetti ubriachi

Una ricetta molto semplice da preparare e dal sapore molto particolare sono gli Spaghetti ubriachi. Il nome deriva dal sugo con cui viene condita la pasta, che viene preparato utilizzando il vino Merlot ed i porri. Al posto del vino Merlot possiamo usare un vino rosso come il Barbera o il Chianti.
Una ricetta con i porri che consigliamo è la vellutata piselli e porri.
Tradizioni culinarie campane

La cucina campana è tra le più conosciute ed apprezzate in Italia. Essa, come la cultura e le abitudini del popolo campano, è stata fortemente influenzata dal dominio greco. Il territorio della Campania è molto variegato infatti, vi sono zone montane quali quelle dell’avellinese, del beneventano e parte del casertano, e zone marine soprattutto nel napoletano e nel salernitano. Ciò influenza molto le tradizioni culinarie. Un classico esempio potremmo trovarlo nei legumi. Nelle zone che si trovano nell’entroterra vengono serviti come primo piatto o contorno, nelle zone marine vengono serviti come accompagnamento al pesce, basti pensare ad esempio ai fagioli con le cozze.
Punch di Natale
Il punch è un tipo di cocktail popolare soprattutto nei Paesi anglosassoni, ma entrato a far parte anche della nostra tradizione, associato in particolare alle Feste natalizie. Il punch è una bevanda alcolica che conosce numerose varianti, anche se i classici ingredienti restano l’arancia o il limone, lo zucchero, l’acqua e l’alcol, generalmente il rhum.
Proponiamo oggi una variante natalizia della bevanda, il Christmas Punch, o punch di Natale: è più leggero (il rhum viene sostituito dal vino) e molto speziato e rinfrescante.
Trippa alla romana

Un piatto tipico della tradizione popolare di molte regioni è la trippa. Ne esistono tantissime versioni come la trippa alla milanese detta “busecca”, la trippa fiorentina ed anche la trippa romana.
La trippa romana è un piatto molto sostanzioso e può essere accompagnato dai carciofi alla romana.
Dal punto di vista nutrizionale è un piatto ricco di proteine, con pochi grassi ed un valore molto alto di colesterolo. La bassa digeribilità è dovuta, molto spesso, ad un eccessivo utilizzo di spezie e condimento.
Casarecce con pesto alla siciliana

Oltre al tradizionale pesto alla genovese esiste anche il “pesto alla siciliana”. È un piatto gustoso e fresco, proprio per questo di solito viene servito soprattutto nei mesi estivi, ma può essere preparato senza problemi anche in inverno.
INGREDIENTI (4 persone)
1-2 spicchi d’aglio
Basilico
Olio extra-vergine d’oliva
100 gr di parmigiano reggiano grattugiato
400 gr di pasta (consigliate le casarecce)
Pepe macinato
50 gr di pinoli
500 gr di pomodori ramati
150 gr di ricotta di mucca
Sale
Scelta dei calici giusti per il vino
Non è solo sufficiente saper scegliere un buon vino, perché per apprezzarne al meglio le qualità è necessario anche saper scegliere il calice giusto. Secondo un recente studio sembra infatti che addirittura il 25% delle sensazioni gusto-olfattive siano condizionate dalla forma e dal materiale del bicchiere scelto. Vediamo insieme qualche consiglio per potersi orientare.
Quale vino scegliere per servire un dolce
Scegliere il giusto vino da abbinare ad un dolce è molto difficile. Di solito la maggior parte delle persone sceglie un vino secco o uno spumante brut perché credono che nel momento in cui serviamo un dolce bisogna a creare un contrasto per poter eliminare la sensazione di dolce. In realtà non è del tutto vero, infatti secondo la scuola italiana bisogna sottolineare la sensazione del dolce, andando quindi a rispettare il principio della concordanza che prevede l’esaltazione di una determinata caratteristica della pietanza attraverso il vino.
Enoteca regionale lucana prende forma

In accordo con quanto riportato dal sito Internet della Regione Basilicata, l’approvazione della proposta dell’Assessore Rosa Mastrosimone rappresenta un passo chiave verso la realizzazione dell’enoteca regionale in attuazione, in particolare, ad un articolo della Legge regionale del luglio del 2008 che l’ha istituita ufficialmente.
Vino toscano traina agricoltura regionale
A metterlo in evidenza è stata la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, nel ricordare altresì come su un totale di 2,5 milioni di ettolitri di vino toscano annuo ben 1,6 milioni di ettolitri, ovverosia oltre il 70% del totale, siano a denominazione. In merito al sostegno del settore nella Regione, la Cia Toscana ritiene fondamentale che le superfici coltivate a vite siano oggetto di un rinnovamento e di una ristrutturazione tale da superare la criticità legata proprio all’età produttiva.
Ciliegie al vino rosso

Polpo al vino rosso

L’unica accortezza, come certamente capirete, sarebbe quella di utilizzare un polpo freschissimo nonché un vino rosso eccellente.
Preparazione tradizionale del soffritto

Il soffritto, infatti, viene diffusamente utilizzato in tutta la penisola quale base per la creazione dei più svariati sughi (siano essi di carne o di pesce) che verranno poi utilizzati per il condimento delle più svariate pietanze (siano essi primi, secondi o, addirittura, contorni).