Quale vino scegliere per servire un dolce

Scegliere il giusto vino da abbinare ad un dolce è molto difficile. Di solito la maggior parte delle persone sceglie un vino secco o uno spumante brut perché credono che nel momento in cui serviamo un dolce bisogna a creare un contrasto per poter eliminare la sensazione di dolce. In realtà non è del tutto vero, infatti secondo la scuola italiana bisogna sottolineare la sensazione del dolce, andando quindi a rispettare il principio della concordanza che prevede l’esaltazione di una determinata caratteristica della pietanza attraverso il vino.

Caratteristiche vino novello

Con l’arrivo dell’autunno torna sulle tavole il vino novello: dal 5 novembre è possibile gustare un buon bicchiere di vino perfetto con le caldarroste. Il vino novello si ottiene con la tipica macerazione carbonica (MC) delle uve, tecnica importata direttamente dalla regione francese del Beaujolais Nouveau, zona di produzione del vino novello Francese da cui il vino prende il nome anche se in Italia ogni regione produce il suo novello.

Vin Brulè

Con il ritorno del freddo torna in auge anche la preparazione del vin brulè, una tipica bevanda calda invernale perfetta per riscaldarsi.

Il vin brulè è una bevanda diffusa soprattutto al Nord, che conosce numerose varianti rispetto alla preparazione di base. Si dice che il vin brulè (che sta per vino bruciato) sia nato durante il Medioevo, ideato dai frati che lo preparavano all’interno dei conventi che producevano anche vino.

Piemonte Grandi Vini 2012: a Roma protagonista il Buon Vivere

Il “Nettare degli dei”: questo il nome di una bevanda che ha attraversato i secoli, ma non smette di conquistare gli uomini. A tal proposito, ha preso il via oggi a Villa Miani nella Città Eterna la due giorni dal titolo “Piemonte Grandi Vini”, salone enologico che nasce dall’esigenza di puntare l’attenzione su una delle eccellenze di tale regione e permettere a tutti di gustarne le grandi etichette, oltre che di affinare la propria conoscenza del settore. Tra workshop, approfondimenti e le immancabili degustazioni la madrina d’eccezione è Maria Grazia Cucinotta, bellezza mediterranea, siciliana doc e in grado di esaltare al meglio la manifestazione che ha aperto i battenti ufficialmente nel pomeriggio alle 16.

Enoteca regionale lucana prende forma

Una enoteca regionale, quella della Regione Basilicata, basata su un modello associativo per quel che riguarda la gestione. Questo dopo che in Basilicata, attraverso una delibera da parte della Giunta regionale, è stata approvata la proposta formulata da Rosa Mastrosimone, l’Assessore lucano all’agricoltura.

In accordo con quanto riportato dal sito Internet della Regione Basilicata, l’approvazione della proposta dell’Assessore Rosa Mastrosimone rappresenta un passo chiave verso la realizzazione dell’enoteca regionale in attuazione, in particolare, ad un articolo della Legge regionale del luglio del 2008 che l’ha istituita ufficialmente.

Vino toscano traina agricoltura regionale

In Italia il settore vitivinicolo va sostenuto con politiche adeguate. Ad esempio in Toscana il 38% delle aziende agricole opera proprio nel settore vitivinicolo per un totale di 27 mila aziende “estese” su 62 mila ettari.

A metterlo in evidenza è stata la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, nel ricordare altresì come su un totale di 2,5 milioni di ettolitri di vino toscano annuo ben 1,6 milioni di ettolitri, ovverosia oltre il 70% del totale, siano a denominazione. In merito al sostegno del settore nella Regione, la Cia Toscana ritiene fondamentale che le superfici coltivate a vite siano oggetto di un rinnovamento e di una ristrutturazione tale da superare la criticità legata proprio all’età produttiva.

Gnocchetti al sugo d’agnello

L’agnello, rivisto in questa particolarissima ricetta, viene unito al sapore dolce ed inconfondibile delle fave, morbide e cremose, così da dare un tocco di delicatezza ad un piatto altrimenti vigoroso e certamente inadatto ai palati più raffinati.

Siamo sicuri, comunque, non tarderete a provare codesta ricetta e che le vostre impressioni saranno decisamente più che positive.

Ciliegie al vino rosso

Preparare delle gustose ciliegie al sapor di vino rosso e di Porto, lasciando in infusione, dopo aver naturalmente fatto delicatamente bollire il tutto, potrebbe essere davvero un’ottima soluzione per avere un delizioso dessert sempre a portata di mano.

Ricetta brasato classico

Il brasato al barolo è una ricetta tipica piemontese, in cui la carne di bovino viene fatta cuocere a fuoco lento con le spezie e il vino che da il nome a questa ricetta. In passato abbiamo proposto altri piatti di carne come l’arrosto di tacchino, il cinghiale alla cacciatora e la punta di vitello al forno, ma siamo certi che apprezzerete quest’ultima prelibatezza made in Italy. Il barolo è un vino ottenuto dalla fermentazione del Nebbiolo, di Origine Controllata e Garantita (DOCG), famoso nel mondo per la sua complessità organolettica, in cui si alternano profumi di vaniglia e viola alle spezie.

Il nome scelto è quello della nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo che iniziarono la produzione di questo “nettare degli Dei” nel 1800.
Ingredienti:

Cucina delle Langhe

Sicuramente famose per i vini pregiati che qui vengono prodotti, dal barolo al barbaresco al nebiolo, le Langhe sono una vera manna per i buongustai anche per i piatti della cucina locale. Naturalmente la presenza di vini così importanti ha fatto si che sulla tavola delle Langhe trionfino gli arrosti ed i brasati, innaffiati o direttamente cucinati nel vino. Il Brasato al Barolo è sicuramente una delle eccellenze culinarie che si possono ritrovare nelle tante trattorie e nei ristoranti disseminati tra le ripide colline ricche di vigneti e di noccioleti.

Bicchieri da vino

Ogni vino necessità  del bicchiere appropriato per donare a chi lo degusta il proprio bagaglio di profumi e sapori. Ma come scegliere il bicchiere adatto? Proviamo di seguito a fare una rapida carrellata sui tipi di vino e il relativo bicchiere.

In questo periodo di calure estive, largo uso si fa di vini vivaci freddi, come prosecco o champagne, per questo tipo di vini con poca concentrazione di profumi si utilizza il flute che, grazie alla sua forma affusolata,convoglia sulla punta della lingua il liquido facendone apprezzare così il ridotto residuo zuccherino.

Cavatappi, lo strumento di partenza

Strumento indispensabile all`avvio del nostro percorso enologico è il cavatappi; come la chiave per una automobile è necessaria alla messa in moto, il cavatappi è indispensabile per dare vita al vino. Prendendo contatto con l`aria il vino inizia a svelare le sue proprietà  al degustatore.

Sono davvero molte le tipologie di cavatappi presenti sul mercato e si diversificano per il design, per i materiali, per il meccanismo d`apertura e per il costo.

Decantare il Vino

Passo successivo all`apertura della bottiglia è la decantazione del vino. Non tutti i vini vanno decantati, i bianchi e i rossi giovani non ne hanno bisogno. I rossi invecchiati, corposi e strutturati hanno bisogno di essere ossigenati per potere sprigionare il loro contenuto di sapori e profumi.

La decantazione avviene trasferendo il contenuto della bottiglia in un apposito recipiente di cristallo, chiamato Decanter, dalla forma particolare: base piatta e panciuta, collo stretto che svasa all`orlo. La decantazione oltre ad ossigenare a dovere il vino, permette di depositare al fondo eventuali sedimenti nel caso di vini molto invecchiati o non filtrati.