Gnocchi alla parigina

di Luca Bruno 2

Si chiamano gnocchi come quelli italiani, ma si tratta di una versione davvero tutta francese.

gnocchi parigina

Si chiamano gnocchi, ma hanno poco a che vedere con i gnocchi tradizionali, spesso a base di patate, come vengono fatti qui da noi in Italia. La ricetta dei gnocchi alla parigina prevede infatti l’utilizzo dello stesso impasto con il quale si confezionano i bignè, ed una volta ottenuti i gnocchetti, la preparazione prevede ancora una serie di passaggi fino al piatto finale, come del resto spesso accade per molti piatti della cucina francese. Si tratta di una procedura lunga, anche se non eccessivamente complicata.

La versione classica prevede che i gnocchi siano passati in forno in una scodella di pasta brisè, anche se, per chi vuole abbreviare i tempi di realizzazione, si può omettere di realizzare anche le formelle mono-porzione ed utilizzare al posto delle comuni pirofiline.

Impasto da bignè
4 formelle di pasta brisè
½ litro di besciamella
4 cucchiai di parmigiano reggiano
4 cucchiai di gruyere (o un formaggio similare)
Sale
Pepe

Una volta realizzato l’impasto da bignè, (naturalmente senza mettervi lo zucchero, ma mantenendo le proporzioni degli altri ingredienti nella stessa misura) si aggiungerà una manciata di parmigiano reggiano, mescolando finchè il composto non ritornerà ad avere una consistenza liscia ed uniforme.

Si mette il tutto in un sac a poche, o in una siringa da pasticceria, l’importante è che siano entrambe dotate di una bocchetta larga abbastanza da poter realizzare dei cilindri di almeno mezzo centimetro di diametro, e lunghi circa 2-3 cm, da far cadere in una pentola piena di acqua bollente leggermente salata. I gnocchi non tarderanno ad affiorare in superficie, ed a questo punto dovranno essere raccolti e posti nelle formelle di pasta brisè oppure nelle pirofile.

Si cospargono i gnocchi di abbondante besciamella, precedentemente preparata, si finisce di guarnire con un’altra spruzzata di parmigiano e si mette a gratinare nel forno caldo, ad almeno 180°.

La versione francese prevede anche l’utilizzo del gruyere, un formaggio dal gusto piccante e d intenso che assomiglia alla fontina valdostana. In Italia non è facilmente reperibile, ma lo si può sostituire con formaggi similari, tome, fontine o fontal.

Commenti (2)

  1. POLPETTINE DI STOCCAFISSO. Con le proporzioni preferite mescolare della polpa di stoccafisso ammollato e privato della pelle e delle lische (se preferite potete usare del baccalà) ad un impasto di pane secco ammollato e strizzato, pecorino, uova in proporzione, prezzemolo tritato. Sciogliere una o due bustine di zafferano in pochissima acqua e aggiungere all’impasto, salare e perare. Se si trattasse di baccalà (quindi di merluzzo sotto sale poi ammollato) attenzione al sale! Formare delle polpettine medie, passare in un trito preferibilmente di grissini e friggere in abbondante olio. Passare su carta assorbente e, se piace, spolverizzare leggermente con semi di sesamo o semplicemente con un trito di prezzemolo fresco. Volendo, servire con una salsina di yogurth greco leggermente salato.

  2. Chiedo scusa: invece di un commento, ho inviato una ricetta… La vostra degli gnocchi alla parigina è benissimo espressa e quindi GRAZIE! Sono venuti benissimo ????

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