coniglio-ischiana.JPGIschia è una splendida isola situata nel mar Tirreno poco distante dal golfo di Napoli ed è la terza isola più popolata d’Italia. Così è facile aspettarsi da un luogo immerso nel mare che il suo piatto tipico sia a base di pesce, ma vi sorprenderà sapere che non è così.

La pietanza che non manca mai nei pranzi domenicali delle famiglie ischitane è il coniglio, cotto in teglie di coccio per esaltarne il sapore e condito con pomodorini e vino bianco. Si dice che già da tempi antichissimi l’isola fosse altamente popolata da questi piccoli animaletti e che molti nobili durante il medioevo andassero a caccia di conigli selvatici.

Col passare del tempo si sviluppò una pratica di allevamento veramente particolare: i conigli venivano posti in delle fosse molto profonde scavate nel terreno per quasi 3 o 4 metri e qui lasciati liberi di poter scavare a loro volta delle tane in cui vivere.

In questo modo gli animali avevano la possibilità di sentirsi più vicini al loro stato naturale, di muoversi e ciò rendeva le loro carni molto più sode e saporite rispetto a quelle dei loro simili cresciuti in gabbia.

Oggi le fosse sono cadute in disuso ma ultimamente sono in atto alcuni progetti per il recupero delle vecchie fosse abbandonate e disseminate lungo tutta l’isola. Per quanto riguarda la preparazione del nostro piatto, che è molto semplice ma di grande gusto, abbiamo bisogno di: un coniglio intero che pesi più o meno 1.5-2 kg, pomodorini maturi, vino bianco, olio extra-vergine d’oliva, prezzemolo, rosmarino, un po’ di peperoncino, aglio, sale e pepe.

Innanzitutto tagliamo a pezzi il coniglio, avendo cura di tenere separati il fegato e gli intestini. Poi poniamo il tutto a bagno nel vino, oppure se si vuole in acqua e fettine di limone. Successivamente lasciamo soffriggere in un tegame l’olio con l’aglio tagliato a spicchietti e immergiamo il nostro coniglio per lasciarlo rosolare.

Una volta imbiondita la carne aggiungiamo il sale, il pepe e il vino bianco. Lasciamo cuocere per un po’ e poi uniamo i pomodorini a pezzetti, il rosmarino e il prezzemolo. Aspettiamo di ottenere un sugo bello denso ma senza esagerare e a fine cottura, per chi lo desidera, aggiungiamo un po’ di peperoncino per insaporire.

Secondo la tradizione ischitana, la salsa ottenuta col nostro coniglio è ottima per condire la pasta, soprattutto i bucatini, che vengono serviti poi con un’ampia spolverizzata di parmigiano e delle foglie di basilico fresco.

Chiara


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