Masterchef e il coniglio che piace a tutti

Anche se tanti non mangiano il coniglio perché magari ne hanno uno in casa o perché non sono abituati a pensarlo un buon alimento, è vero che sono tante le ricette per cucinare questo genere di carne. Eccone una che arriva direttamente da Masterchef.

Ricette di fine stagione – Filetto di coniglio con uva e arance

Mettiamo caso che  un vostro lontano parente vi regali un pezzo di coniglio. Come cucinarlo in modo originale? La carne di coniglio si adatta ad essere cucinata in molte maniere che incontrano il suo sapore piuttosto sapido. In questa ricetta di fine stagione troviamo ad esempio uva e arance, utilizzate per rendere appetitoso un filetto di coniglio. Ecco quindi la ricetta per preparare il filetto di coniglio con uva e arance

Ricette estive – Insalata di spinacini e mela verde e rossa

I piatti unici a base di carne e verdure sono l’ideale, a mio avviso, per risolvere i menu delle cene informali estive. In questa ricetta vi suggeriamo ad esempio una simpatica insalata a base di spinacini, coniglio, mela verde e rossa, un piatto che mixa sapori diversi e originali, puntando leggermente sull’agrodolce. Una ricetta comunque sana e nuova per variare la vostra dieta. 

Coniglio alla finocchiella

La ricetta di oggi, sicuramente adatta ad un secondo di carne senza eccessive pretese, prevede quale aroma principale la finocchiella, altrimenti detta finocchio selvatico.

Quest’erba aromatica, che si può tranquillamente prelevare dalla barba dei comuni finocchi che, abitualmente, siamo soliti consumare in un pinzimonio di verdure, contribuisce a dare ad ogni piatto, ma in particolare alla carne, un gradevolissimo sapore speziato, delicatamente speziato, che sicuramente conquisterà, pur nella propria dichiarata semplicità, ogni commensale.

Polpettone di coniglio con dadolata di avocado

L’avocado, frutto esotico che anche noi abbiamo imparato ad apprezzare e gustare non solo come frutto ma anche come base per insalate, salse, contorno, è ricco, come ormai ampiamente dimostrato, di Omega 3 (i famosi grassi insaturi), vitamine (B ed E), antiossidanti e potassio.

Proprio per queste caratteristiche, dunque, i piatti a base di avocado, oltre ad essere sfiziosi e particolari, sono anche molto salutari.

Oggi, quindi, prepareremo un polpettone di coniglio accompagnato da una fresca dadolata di avocado, accostamento ardito che potrà soddisfare, in un sol colpo, golosi e salutisti.

Coniglio al forno con patate

Manca ormai davvero poco al giorno di Pasqua e, ovunque vi giriate, c’è lì pronto qualcuno a darvi consigli su cosa e come preparare il pranzo della prossima domenica.

Chi vorrà restare fedele alla tradizione culinaria di questa particolare giornata si dedicherà alla preparazione dell’agnello sia come primo che come secondo piatto.

A chi non piace la carne d’agnello, una semplice e gustosa alternativa può essere ad esempio il coniglio al forno con le patate.

Vediamo di cosa abbiamo bisogno per la sua preparazione.

Coniglio con beshamel alle nocciole

La “tonda gentile” è la tipica nocciola delle Langhe, il territorio che si estende tra Cuneo ed Asti famoso per l’eccellenza dei suoi vini (il barolo ed il barbaresco) e delle sue produzioni di carne e formaggi.

Questa ricetta è molto semplice da realizzare, e sarà di sicuro successo preparata nei mesi freddi, accompagnata, per esempio, con carote e spinaci rosolati al burro.
E’ utile come prima cosa preparare almeno un litro di brodo (di verdure va bene).

Coniglio all’ischitana

Ischia è una splendida isola situata nel mar Tirreno poco distante dal golfo di Napoli ed è la terza isola più popolata d`Italia. Così è facile aspettarsi da un luogo immerso nel mare che il suo piatto tipico sia a base di pesce, ma vi sorprenderà  sapere che non è così.

La pietanza che non manca mai nei pranzi domenicali delle famiglie ischitane è il coniglio, cotto in teglie di coccio per esaltarne il sapore e condito con pomodorini e vino bianco. Si dice che già  da tempi antichissimi l`isola fosse altamente popolata da questi piccoli animaletti e che molti nobili durante il medioevo andassero a caccia di conigli selvatici.

Col passare del tempo si sviluppò una pratica di allevamento veramente particolare: i conigli venivano posti in delle fosse molto profonde scavate nel terreno per quasi 3 o 4 metri e qui lasciati liberi di poter scavare a loro volta delle tane in cui vivere.