Ricetta budino al mosto

di Cristina Baruffi 1

Il mosto è il prodotto liquido che si ricava dall'uva fresca o ammostata mediante pigiatura, che si trasformerà in vino dopo una lunga procedura di fermentazione.

Il mosto è il prodotto liquido che si ricava dall’uva fresca o ammostata mediante pigiatura, che si trasformerà in vino dopo una lunga procedura di fermentazione. Il budino al mosto, è un dolce molto particolare e tipico del modenese che si prepara con questo ingrediente unito a una quantità variabile di farina per un risultato davvero unico. Vediamo insieme gli ingredienti per preparare questo profumatissimo dolce al cucchiaio:


– 2 litri di mosto d’uva dolce (bianca o nera
– 450 g di farina

Preparazione

Mettete il mosto sul fuoco e fatelo bollire in una pentola per circa 45 minuti, schiumandolo di quando in quando per togliere le impurità. Versate in una zuppiera attraverso un filtro lo sciroppo ottenuto che deve essersi ridotto di circa 3/4, poi aggiungete la farina. Per evitare che si formino dei grumi, fate sciogliere la farina in precedenza con un pò del succo d’uva e aggiungete poi il resto dello sciroppo mescolando in continuazione. Rimettete tutto nella pentola e lasciate su un fuoco dolce, continuando a mescolare per circa 6 minuti. Versate i sughi in piatti grandi o scodelle e fateli solidificare.
In un paio d’ore prenderanno la consistenza di un budino e si potranno mangiare freddi come dessert.

Commenti (1)

  1. … il mosto cotto non è un prodotto tipico modenese! è un prodotto tipico di tutta l’Emilia Romagna tanto è vero che anche a Castell’Arquato (PC) si fa da centinaia di anni! Forse è conosciuto in molti altri luoghi legati alla viticoltura. Il periodo dell’anno in cui si fa e si consuma il mosto coincide con la vendemmia perchè il primo succo d’uva che si ricava dalla pigiatura si utilizza proprio per fare il mosto cotto. Nel passato si conservava in cantina in tazze di ceramica; dopo la cottura si forma gradualmente una crosta di muffe sulla superficie del mosto; si può consumare anche dopo uno o due mesi avendo cura di asportare la crosta di muffe. Si mangiava assieme al pane perchè il vino e i suoi derivati erano considerati un cibo a tutti gli effetti.

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