Risotto giallo ai finferli

di laura86 1


Un piatto molto delicato e soprattutto semplice da realizzare è il Risotto giallo ai finferli. I finferli sono una varietà di funghi tipica del Trentino che presentano un sapore molto delicato. La delicatezza del fungo verrà esaltato dal sapore deciso dello zafferano che darà anche il classico colore giallo al risotto.
Altri risotto molto gustosi sono il Risotto agli asparagi verdi ed il Risotto primavera.

INGREDIENTI
320 gr di riso carnaroli
400 gr di funghi tipo finferli (gallinacci)
1 cipolla bianca
80 gr di burro
50 gr di grana padano grattugiato
1 litro di brodo vegetale
1 bustina di zafferano
Sale q.b.
Pepe q.b.

PREPARAZIONE
Lavare i funghi sotto acqua corrente in maniera tale da pulirli dal terreno ed asciugarli per bene utilizzando un canovaccio. Dividere in 2 parti i funghi più grandi.
Stufare per qualche minuto i finferli in una padella con all’interno circa 40 gr di burro e insaporirli con un pizzico di sale.
Sciogliere in una pentola grande il restante burro e soffriggere la cipolla che avremmo precedentemente tritato finché non arriverà ad ottenere una doratura. Aggiungere il riso e farlo tostare. La fase di cottura del riso è fondamentale e deve essere effettuata in maniera perfetta. Durante questa fase infatti dobbiamo mescolare continuamente in maniera tale da non far attaccare il riso alla pentola. Inoltre dobbiamo sfumare il riso con il brodo aggiungendo un mestolo ogni qual volta sarà quasi completamente evaporato.
Dopo circa 10 minuti di cottura aggiungere lo zafferano. A cottura ultimata condire il riso con i funghi e condire con il pepe ed il formaggio grana padano grattugiato.

Commenti (1)

  1. buongiorno,
    per i risotti “casalinghi” il riso giusto è il SEMI_FINO (es. razza 77, non il carnaroli) perchè rilascia l’amido e assorbe i condimenti senza sfaldarsi … (poi nella tradizione delle zone di produzione si usava il tondo (noto come originario, roma, baldo, ecc.) curando che non scuocia ma è 100 volte meglio !!!!)
    I risi TIPO carnaroli sono risi Fini, duri, che non prendono il condimento, che vanno bene solo nei ristoranti dove li fanno precotti per accellerare la preparazione e sono solo preoccupati che non squociano ed hanno tutto l’interesse a promuovere un risotto più vicino al riso bollito-condito che al vero risotto.
    Poi parlare di carnaroli è una menzogna: nelle buste nei negozi al massimo c’è un 5% di carnaroli come ben sappiamo. Se volete educare parlate di fino, semifino, tondo, ecc., citate le piante che oggi compongono le risaie, non nomi marchettari e scrivete le caratteristiche (tra cui fino non è sinonimo di migliore qualità!)
    grazie

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