Più di 200 ricette con la bottarga e nemmeno sappiamo cosa sia

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Fa molto figo entrare in un ristorante e tra i piatti di pesce scegliere quello che ha il nome più curioso, per esempio gli spaghetti con la bottarga. Perché sì, si tratta di un derivato del pesce e per chi non lo sapesse, gli chef sono riusciti a fare più di 200 variazioni sul tema, ovvero ricette che contengono questo ingrediente. 

Cos’è la bottarga? Per discernere il bene dal male e ciò che è pesce da ciò che non gli somiglia nemmeno vagamente, bisogna informarsi un po’. Si tratta di un alimento formato a partire dalle gonadi del pesce le cui uova sono prima salate ed essiccate con procedimenti tradizionali e poi proposte in formati facilmente conservabili in frigo. 

L’Italia ha una tradizione nella produzione della bottarga (chi l’avrebbe mai detto?) visto che quella di muggine o cefalo è tipica della Sardegna e della Toscana e quella di tonno rosso è prodotta soprattutto in Sicilia, Calabria e Sardegna. 

Pare che la usassero anche i fenici però gli esperti dicono che il nome deriva dall’arabo richiamando alla memoria il loro sistema di conservazione degli alimenti sotto sale. 

La tradizione vuole che si usi come il formaggio, grattugiata sulla pasta per condirla, oppure come antipasto. Ma c’è una ricetta che ci piace molto ed è quella dell’insalata di sedano con la bottarga

Ingredienti

  • 4 pomodorini ciliegino
  • 60 gr di bottarga
  • pepe nero
  • olio extravergine d’oliva
  • una costa di sedano

Procedimento

Eliminate i filamenti del sedano con un pelaverdure e poi tagliatelo a bastoncini. Unite i pomodorini tagliati a metà e poi aggiungete un filo di olio e un po’ di bottarga affettata a lamelle sottili. Pepate a dovere e portate in tavola come antipasto o come contorno ad un secondo piatto a base di pesce.