La cantina Agraria Riva del Garda e il lago: binomio di gusto

di Daniele Pace Commenta

Il lago di Garda è un luogo unico, ricco di vita e natura, con un microclima particolare.

Il lago di Garda è da millenni un centro di bellezza e raffinata bontà, lì a metà strada tra Brescia e Verona, a puntare le Alpi, così vicine eppure così lontane. Perché il lago offre un microclima mite, diverso da quello classico lombardo, dove crescono anche gli ulivi, che pure soffrono il freddo.

Ma non qui, perché di freddo ce n’è poco, e invece c’è tanta dolcezza. Il lago più grande d’Italia è un simbolo anche all’estero, inserito tra le migliori dieci località da visitare se si ama il vino da Wine Enthusiast. Le migliori dieci al mondo per quest’anno.

E la dolcezza climatica del Garda fa crescere ulivi, uve, capperi, cedri e limoni, e addirittura le palme, come se fosse una località più a sud. Tanto olio, di quello buono, e tanto vino, di quello fatto bene, pieno di sapori e profumi, con le tante denominazioni che qui hanno trovato posto, dal Riviera del Garda Classico fino al Garda DOC, passando per il Bardolino, il Lugana e anche parte del Trentino Doc.

Qui sono passati Catullo, Cesare e Dante, ad ammirare la bellezza del lago mai uguale a sé stesso. Il nord riprende le Alpi, ci si incunea e le scava, tanto da sembrare un luogo più scandinavo che italiano. Il sud sembra invece la Costa Azzurra, con i profumi della campagna francese.

La cantina Agraria

Qui coltivano le uve dell’Agraria Riva del Garda, non molto conosciuta, ma da conoscere. Qui la dolcezza del clima premia l’azienda che ha una storia antica, fin dal 1927 quando venne fondata come una semplice associazione di agricoltori, e poi cooperativa dal 1957, che già vantava 280 soci, tutti uniti nel coltivare la terra e dare attenzione alla natura. Oggi la cantina coltiva in biologico, solo prodotti autoctoni, anche se non manca il Pinot Nero, trapiantato qui ormai da secoli, e oggi usato per il Trentino Doc Elesi. Un vino aristocratico ma anche semplice, tannico ma delicato. È lui la perla della cantina, in una gamma che vede anche i monovarietali Merlot e Lagrein, e i bianchi di punta come lo Chardonnay e il Gewürztraminer. E poi l’olio, immancabile, per chi ama queste rive.

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