Picnic con fave e pecorino

di Fabiana Commenta

Festeggiare il Primo Maggio secondo la tradizione

 Mercoledì Primo Maggio si celebra la Festa Nazionale dei Lavoratori, una ricorrenza da sempre legata alle gite fuori porta e ai picnic. Occasione perfetta per allestire un barbecue, seguendo i consigli degli esperti chef, ma anche per gustare i piatti tradizionali legati alla giornata.

A Roma il Primo Maggio o Maggetto si celebra con un pasto a base di fave fresche e pecorino romano, due prodotti tradizionali e irrinunciabili della zona.

Il pecorino è un prodotto tradizionale romano, che conosce una lunghissima storia: veniva prodotto già in epoca imperiale romana e viene consumato ormai da secoli. Le fave fresche si presentano invece di un colore verde acceso. Per sceglierle bene è necessario verificare che il baccello sia turgido, che abbia un colore brillante e lucido e che sia senza macchie.

Le fave devono essere fresche, da sgranarsi al momento e il pecorino prodotto nel Lazio. Tradizionalmente durante la scampagnata del Primo Maggio le fave e il pecorino vengono accompagnate da una pagnotta di pane casareccio e dal vino rosso, perfetto abbinamento a un barbecue.

Le fave, un simbolo della primavera, sono legumi ricchi di proteine, sali, vitamine (A e C) e fibre e nel corso dei secoli hanno sempre rappresentato un alimento povero consumato soprattutto dalle classi medio-basse. 

DECALOGO DEL PERFETTO BARBECUE

Secondo la tradizione le fave sono sempre state legate all’idea di morte: i Greci sostenevano che le fave fossero un simbolo della morte visto che il loro fiore era bianco con macchie nere a formate la lettera “tau”, la t greca prima lettera della parola thanatos, cioè morte. Inoltre la forma dei gambi cavi delle fave lasciava pensare ai greci che le anime dei defunti potessero risalire dall’oltretomba proprio attraverso le piante.

 

FAVE PISELLI E CARCIOFI IN AGRODOLCE

Le fave però vengono tradizionalmente consumate in tutta Italia in occasione del Primo Maggio: si prevede che il consumo si aggirerà intorno ai 30 milioni di chili un solo giorno anche se il prezzo tende a variare da zona a zona (da 1.50 a 3 euro). Via alle tradizioni regionali visto che se i romani preferiranno accompagnare le fave con il pecorino, i liguri preferiscono invece accompagnale al salame. Naturalmente le fave possono essere l’ingrediente adatto per preparare antipasti, primi, secondi o insalate fresche sopratutto in questo periodo. 

 

 

 

Foto Thinkstock

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