L’abbinamento del vino con i funghi

di Alba D'Alberto Commenta

Oggi è domenica ed è probabile che sulle vostre tavole, oltre al classico ragù possa fare la sua comparsa anche la pasta all’uovo con un sughetto ai funghi. In base al tipo di funghi che avete scelto, potete fare un abbinamento diverso per il vino. Ecco qualche consiglio. 

Gli appassionati di vino sanno che non si può sottovalutarne l’abbinamento con il piatto in tavola e, se si parla di funghi, guai a dire che “con i funghi ci sta bene quel vino e basta” perché l’esperto, sempre lui, potrebbe chiedervi: con quali funghi?

Per esempio i funghi chiodini non hanno bisogno di un abbinamento di vino particolare perché il loro utilizzo in cucina è molto puntuale. Spesso si tratta di funghi lasciati a crudo che necessitano di un vino non troppo aromatico ma c’è anche chi li cucina trifolati e allora è meglio usare un vino che non copra il loro sapore. 

Porcini che sono molto versatili e molto usati in cucina, vanno consumati abbinati ad un buon Cabernet bianco. Se si usano per il risotto e quindi sono cotti, oppure con la famosa pasta all’uovo, allora è meglio sostituire il Cabernet con uno Chardonnay di media struttura. 

finferli invece, che in genere si usano nella zuppa arricchita di burro fuso che li unge e li ingrassa, stanno un amore con il Pinot Nero che è indicato per tutti i piatti corposi a base di funghi. Sul tartufo non ci pronunciamo un po’ perché il discorso sarebbe lungo e un po’ perché dopo aver comprato un buon tartufo, restano davvero pochi soldini per un buon vino. 

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