Ciauredda

di Fabiana Commenta

Un contorno di verdure della cucina lucana

La ciauredda è un piatto tipico della Basilicata: si tratta di un secondo piatto a base di verdure. Indispensabili le fave, le patate e i carciofi che vengono soffritte con la cipolla e la pancetta.

Praticamente è un piatto di verdure stufate che unisce il sapore primaverile delle fave con il sapore più corposo dei carciofi. La preparazione è piuttosto veloce (circa 30 minuti) e il piatto può essere servito anche come secondo piatto unico o come contorno per accompagnare un sostanzioso piatto di carne. 

 

 

INGREDIENTI 

  • 250 gr di fave
  • 2 carciofi
  • 400 gr di patate
  • 1 cipolla tritata
  • 100 gr di pancetta
  • olio extravergine d’oliva
  • Prezzemolo tritato
  • sale
  • brodo

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PREPARAZIONE

 

 

 

Prendete le fave e preparatele tuffandole per pochi istanti all’interno dell’acqua bollente, poi scolatele.

In questo potrete spellarle con estrema facilità togliendo la pellicina. 

Pelate e tagliate a tocchetti le patate, poi preparate i carciofi. 

Togliete le foglie esterne, le punte e tagliateli in quattro spicchi. 

Affettare la cipolla e poi tritatela e lasciatela soffriggere all’interno di una padella con la pancetta dolce tagliata a pezzetti e un po’ di olio extravergine d’oliva. 

 

Mescolate tenendo la fiamma alta e quando le cipolle saranno imbiondite, unite anche le patate tagliate a dadini (o a fettine) e i carciofi. 

Lasciate insaporire per qualche minuto e poi aggiungete anche mezzo bicchiere di brodo. Coprite la casseruola con un coperchio e lasciate cuocere per circa 15 minuti. 

 

Adesso aggiungete le fave precedentemente sbollentate, bagnate con un altro po’ di brodo e proseguite la cottura per altri dieci minuti. 

 

Aggiungete il sale, il pepe e profumate con un po’ di prezzemolo tritato, poi servite la vostra ciauredda ben calda. 

Se volete rendere il piatto più leggero potrete anche sostituire le patate con le patate novelle dal sapore più delicato e leggero. In questo caso potrete anche mantenere la buccia sottile delle patatine.

 

 

 

Foto Thinkstock

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