Vino primitivo: caratteristiche, produzione e degustazione

di Daniele Pace Commenta

Il primitivo doc, è un vino tipico del profondo sud, prodotto nelle zone di Manduria e Gioia del Colle. Deriva da vitigni d’eccellenza che hanno una maturazione ante tempo e per questo, il vino è stato apostrofato come “primitivo”. Secondo la scheda tecnica di questo vino, esistono molte caratteristiche comuni con un altro vino di produzione californiana, che avrebbe le stesse proprietà organolettiche del primitivo italiano. Il primitivo, è un vino che ha caratteristiche peculiari che lo distinguono da altri vini, per sapore, odore, corposità, colore. E’ sicuramente pregiato, ma allo stesso tempo, ha un sapore semplice, e si accompagna benissimo a cibi semplici, cosi come a quelli più raffinati e sofisticati.

 

Il vino primitivo di Manduria, è un vino solido, strutturato e corposo. Queste caratteristiche però non lo rendono pesante, ma compatto al punto giusto. Ha un sapore molto fruttato e vagamente speziato. Ha una colorazione molto forte e intensa, di un rosso scuro, cupo, ma con note brillanti. La caratteristica principale del primitivo, è l’essere un vino che ingloba caratteristiche espressive opposte le une alle altre: questa dualità data dal sapore, dalla struttura, dal colore, dal profumo, lo rende un vino assolutamente equilibrato, eccezionale nella sua totalità. E’un rosso con note fruttate, per cui è fermo, e vagamente dolciastro, con note fruttate che vanno dalla mora, all’amarena, alla prugna, ma può anche avere un vago sapore di tabacco, di liquirizia e cannella.

 

Generalmente i vini primitivi sono longevi e maturano con il tempo, assumendo note eleganti e raffinate, che lo rendono ancora più pregiato. Alcuni primitivi, hanno note dolciastre più accentuate e un contenuto zuccherino più pronunciato; questo tipo di vino, si presenta di livello, ma va bevuto con maggiore parsimonia ed abbinato a cibi sostanziosi, come i formaggi stagionati.

 

La temperatura di degustazione di un primitivo, è intorno ai 20 gradi, una temperatura leggermente fresca, delicata. Va servito in ampi calici, che permettano di decantare il sapore e la profumazione decisa ma dolciastra di questo vino, che è assolutamente inconfondibile.

Il primitivo è un vino deciso ma mediamente leggero, che sposa cibi corposi, come la selvaggina: perfetto sulla brace di vitello, ma anche sulla carne come l’agnello e il capretto. Anche con le costolette di maiale, e sulla carne in tegame, è perfettamente indicato, perché ne esalta la compattezza e il sapore aromatizzato. Inoltre sta bene sugli affettati e su formaggi stagionati, sulla pasta con sugo di carne, ma anche sui risotti e sulle zuppe di verdure.