L’uovo alla coque nasconde due segreti

di giannni puglisi Commenta

L’uovo alla coque, nella sua semplicità, richiede parecchia attenzione. Se siete pronti a prendervi cura di un uovo per pochi minuti ma senza distogliere gli occhi dai fornelli, questa è davvero una ricetta da intenditori. Per tutti gli altri ci sono sempre le frittate

L’uovo alla coque nasconde 2 segreti, almeno 2 segreti: va preparato con le uova freschissime e soprattutto va cotto pochissimo. Vediamo come deliziarci con quello che i più considerano uno spuntino nutriente. 

Per preparare l’uovo alla coque sono necessarie le uova a temperatura ambiente che prima dell’uso devono essere lavate in acqua e bicarbonato per togliere tutte le impurità. Dopodiché vanno bollite in un pentolino aggiungendo un pizzico di sale oppure dell’aceto. Quando l’acqua bolle si possono immergere le uova per 3 minuti. In questo modo l’uovo raggiunge la consistenza ideale: l’albume si solidifica ma il tuorlo resta liquido. Se vi piace che non sia troppo liquido, cuocete anche per 4 minuti. 

Una volta terminata la cottura passate l’uovo in acqua fredda per qualche minuto e questo farà sì che l’albume stesso risulti cremoso e il tuorlo tiepido ma liquido. Ultimata la cottura, mettetelo in un portauovo con la punta verso l’alto. Per mangiarlo dovete incidere l’uovo dall’alto e poi tagliare la calotta superiore senza rompere tutto il resto, quanto basta per inserire il cucchiaino. 

Il tempo di cottura e la formula per calcolare la cottura

Per capire quale sia il tempo giusto per la cottura dell’uovo alla coque, è necessario considerare la temperatura iniziale dell’uovo, quella dell’acqua nonché le dimensioni dell’uovo stesso. Al Principe Carlo d’Inghilterra, questa è una curiosità sfiziosa, sono preparate ogni mattina 7 uova alla coque, ognuna con un tempo di cottura diverso e sono numerate da 1 a 7 in modo che il principe possa scegliere quale gustare.