Come gustare la porchetta di Ariccia

di Alba D'Alberto Commenta

Il martedì, il giovedì, o in generale quando c’è il mercato si sente in giro un odore di porchetta non indifferente. Il fatto è che al richiamo della porchetta non si può resistere. Un prodotto tipico, diffuso nel Lazio e non solo è la porchetta di Ariccia. Ma come si distingue dalle altre?

La porchetta di Ariccia è magra, è sempre calda perché secca diventa immangiabile. La devi gustare con la crosta sottile e morbida, magari dentro un panino. 

La porchetta per essere degustata correttamente deve essere calda, con la crosta mangiabile ma più croccante del resto della polpa. La crosta deve essere servita insieme alla porchetta di cui è parte integrante. Se è troppo secca non è di Ariccia. 

La porchetta si taglia a mano e ogni fetta è diversa dalle altre. Il suo prezzo di base è intorno ai 16 euro al chilo ma il taglio più diffuso è 3 etti per 5 euro. Il maiale che è alla base di questo prodotto non deve essere molto grande mentre per quel che riguarda le spezie non deve mancare il rosmarino. 

Per mangiare la porchetta di Ariccia ci vuole un pane “ignorante”, che non è la rosetta. Meglio una ciriola che dentro di porchetta ce ne entra molta di più. Va gustata assoluta ma c’è chi giura sia più buona se abbinata ad un filo di verdure sott’aceto. 

Orrore e pessimismo davanti a questa combinazione che si può scacciare dai pensieri soltanto importando nel discorso il vero abbinamento che merita: quello con la birra!. 

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