La polemica sui pizzoccheri della Prova del Cuoco

di Alba D'Alberto Commenta

I pizzoccheri, così come le altre specialità regionali, devono essere cucinate secondo la ricetta tradizionale, altrimenti è inutile chiamarli così, altrimenti è inutile dire in TV che si stanno seguendo i dettami della tradizione. Anche perché poi, come nel caso della Prova del Cuoco, la sanzione che arriva dal web è molto forte. 

Cos’è successo alla Prova del Cuoco? Nel noto programma condotto da Antonella Clerici, venerdì 13 febbraio, lo chef Andrea Ribaldone di 43 anni, nato a Milano e residente in Piemonte a San Salvatore Monferrato in provincia di Alessandria, si è vantato di cucinare i pizzoccheri secondo la ricetta tradizionale

Ha detto che ai pizzoccheri, un particolare tipo di pasta, basta aggiungere olio, latte e una fonduta di formaggio d’alpeggio. Ha detto proprio così, snocciolando in modo semplice e cristallino degli ingredienti che non sono quelli della tradizione. Su Facebook si è scatenato il putiferio. I primi a protestare sono stati proprio i valtellinesi che arrabbiati per l’oltraggio hanno considerato vergognosa la ricetta proposta in questa trasmissione televisiva. 

Le critiche, come spesso accade su internet e sui social, non sono state assolutamente delicate. Si va dal “Una ricetta stravolta, altro che creatività ai fornelli”, al “Non si rovina una ricetta tradizionale”, fino al “Vergogna” o “Uno scandalo”. 

Oltre al pubblico della rete si è inalberata anche l’Accademia del Pizzocchero di Teglio, l’istituto che si occupa di tramandare la ricetta tradizionale. Il sito dell’Accademia non nasconde certo la ricetta e le modalità di preparazione dei pizzoccheri. Non era forse il caso di scomodarli prima per evitare che si offendessero della rielaborazione del piatto della cucina valtellinese.

Qui la nostra ricetta dei pizzoccheri, quella vera della tradizione, con le foto che vi guidano nella preparazione. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>