I 3 tipi di pasta al forno che dovete assaggiare almeno una volta

di giannni puglisi Commenta

La pasta al forno, intesa non come lasagna ma proprio come pasta la cui cottura è completata in forno, è ideale quando ci sono diversi tipi di pasta da consumare, si ha del sugo (anche semplice) e qualche pezzo di formaggio. Ma se il nostro obiettivo fosse stupire i nostri invitati?

La pasta al forno per recuperare quei tipi diversi di pasta che circolano nella dispensa, per recuperare quei pezzetti di formaggio che ormai ci chiamano dal frigo, è una soluzione ottima. Questo primo piatto ricco di gusto, però, si presta a diverse ricette, alcune delle quali sono elaborate e raffinate. Abbiamo scelto le tre paste al forno che almeno una volta nella vita bisogna cucinare e assaggiare.

Pipe con ragù di salsiccia

Le pipe al ragù di salsiccia sono il non plus ultra della pasta al forno. Le pipe vanno bollite e condite con un ragù di pomodoro e salsiccia e poi cosparse di grana tagliato a scaglie che si deve sciogliere mentre la pasta si gratina nei 10 minuti in cui è in forno a 200 gradi. Nell’attesa è meglio tenersi alla larga dagli odori succulenti della cucina.

Maltagliati soufflé

La delicatezza arriva a tavola sotto forma di pasta al forno quando si sceglie questo piatto che è originario dell’Emilia Romagna (perché sono emiliani i maltagliati) ma spopola ovunque. I maltagliati vanno conditi con un trito di prosciutto cotto, besciamella, prezzemolo, uova e panna montata. Poi vanno inserirli in una pirofila imburrata e cosparsi di gruyère. La cottura in forno è di almeno 30 minuti a 180°. In pratica non si tratta di un piatto leggero ed estivo.

Paccheri al forno con mozzarella e acciughe

Non è un piatto delicato come i maltagliati, non è un piatto “ignorante” come le pipe al ragù di salsiccia ma è un piatto deciso, tipico del Sud Italia e mette insieme la tradizione marinaresca con quella casearia. I paccheri vanno conditi con un sugo preparato con pomodori scottati in acqua calda e rosolati in padella con melanzane e peperoni a dadini. I paccheri lessati e scolati al dente vanno conditi con le acciughe e l’erba cipollina prima di finire nel sugo di verdure che avete preparato in precedenza. Quando tutto è pronto si riversa in un una pirofila imburrata, si aggiunge la mozzarella tagliata a dadini e si ripassa in forno per 15 minuti a 220 gradi.

La domanda a questo punto è sacra: quanti di voi usano il pangrattato sulla pasta prima di metterla in forno per garantire uno strato croccante?