Come si fa il liquore del fattore

di Alba D'Alberto Commenta

Il liquore del fattore è a base di uva sultanina. Il primo consiglio che si dà quando si maneggia la frutta secca è che se s’intendono conservare sotto spirito l’uva passa o le prugne secche, basta lasciarle a bagno una notte nel thè bollente e amaro, poi scolarle, asciugarle e proseguire con la ricetta classica. 

Ecco dunque la ricetta classica del liquore del fattore che qualora vogliate tenere l’uva passa a mollo, necessita di questo piccolo accorgimento. 

Ingredienti

  • 500 gr di uva sultanina
  • 7 cm di cannella in stecca
  • 3 gr di chiodi di garofano
  • 7,5 dl di brandy
  • 250 gr di zucchero
  • 2,5 dl di acqua

Procedimento

In ogni caso l’uva sultanina va lavata in acqua tiepida e versata in una casseruola antiaderente insieme allo sciroppo ottenuto sciogliendo lo zucchero nell’acqua calda. Si aggiunge poi la cannella e si aggiungono anche i chiodi di garofano, quindi tutto va fatto sobbollire per 10 minuti mescolando in continuazione affinché l’uva passa assorba il liquido e si rigonfi leggermente. 

A quel punto si toglie dal fuoco la pentola e si lascia intiepidire senza che si raffreddi completamente. Il contenuto va versato in un vaso a chiusura ermetica, abbastanza grande da contenere anche il brandy. Tutto deve essere lasciato macerare per almeno due settimane in un luogo lontano dalla luce, scuotendo il vaso una volta al giorno. 

Alla fine il liquido deve essere filtrato e imbottigliato, mettendo nelle bottiglie anche una parte dell’uva sultanina ripulita da eventuali residui. Il liquore deve essere lasciato invecchiare ancora tre mesi prima della consumazione. In genere in Olanda era servito durante le festività natalizie ai giovani aiutanti della fattoria. 

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