Come si cucinano e usano gli agretti

di Alba D'Alberto 1

Avete presente gli agretti? In pratica sono una verdura di quelle che hanno tantissimi nomi. Li potete trovare commercializzati anche come barba di frate, barca di cappuccino, barba del Negus o roscani. Visivamente si presentano come una pianta erbacea con foglioline molto sottili e allungate. Sono vendute in mazzetti a primavera. Primavera con gli agretti e i conti delle calorie sono perfetti. Abbiamo anche la rima che giustifica l’impiego di questa verdura come contorno.

Il loro sapore è senz’altro gradevole ma un po’ acidulo. Sono particolarmente quotati a fine marzo e inizio aprile ma poi potete trovarli fino all’estate. In genere sono usati da chi è attento alla linea perchè contengono pochissime calorie e sono ricchi di vitamina C e fibre. Un toccasana per la regolarizzazione dell’intestino. Molto utili anche per chi ha riscontrato una carenza di vitamina A, calcio e fosforo. 

Il modo più semplice per aggiudicarsi gli agretti è facendoli lessare brevemente e poi servendoli in insalata, magari conditi soltanto con un filo d’olio e un po’ di limone. Eppure c’è anche chi li preferisce saltati in padella (come dargli torto?) con un goccio di burro, il peperoncino fresco e l’aglio. Poi la classica manciata di parmigiano a fine cottura. Un po’ come si ripassano gli spinaci anche se questi sono decisamente più dolci.

Se però il contorno non è quello di cui avete bisogno, sappiate che gli agretti sono ottimi anche per la frittata oppure come condimento per la pasta fresca. L’importante è pulirli alla perfezione, eliminando le radici alla base e la parte terminale. Bisogna lavarli con l’acqua fresca più volte, almeno 5 minuti e poi lessarli in acqua salata. Una bontà. 

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