Vino e gioco, cosa succede quando si incontrano

di Daniele Pace Commenta

Alcune dritte per evitare spiacevoli sorpresa dopo una buona degustazione

Capita spesso durante le sere estive di ritrovarsi con gli amici sul balcone piuttosto che in giardino, con un bel bicchiere di vino a giocare a poker. Ebbene, in realtà si tratta di un’esperienza che è stata proposta direttamente in un ambiente molto più scenografico, e non solo con il poker, ma anche con tutti gli altri principali giochi d’azzardo.

vino

D’altra parte, è vero che al giorno d’oggi ci sono sempre più piattaforme online su cui scommettere e divertirsi con vari giochi, tra cui le slots NetBet. Sul web, tra l’altro, le slot machine hanno fatto dei passi in avanti da gigante, non solo a livello del comparto grafico, ma più in generale in riferimento all’intera esperienza di gioco che caratterizza un appassionato. Suoni, luci e quant’altro: l’ideale per offrire un’esperienza simile a quella che si prova a giocare alle slot dal vivo. Incredibile, ma vero, anche nel mondo del gambling online si riscontra un legame con il vino. Sul web, infatti, ci sono numerosi giochi in cui il protagonista è proprio la celebre bevanda di Bacco.

L’esperienza al casinò di Venezia Ca’ Vendramin Calergi

Eppure, giocare a poker, piuttosto che alla roulette oppure a blackjack dal vivo, in un ambiente dedicato e di impatto, può essere ancora un’esperienza ineguagliabile dal web. È un po’ quello che si è verificato due anni, quando al casinò di Venezia Ca’ Vendramin Calergi, venne organizzata “Anteprima Calici di Stelle”. Un luogo storico e intriso di gioco d’azzardo, dal momento che è la sala da gioco più antica in tutto il mondo.

La combinazione tra vino e gambling, quindi, non è di certo una novità. Basti pensare, diversi secoli fa, quando all’interno delle taverne, gli antichi romani si dedicavano al piacere del gioco, così come facevano all’interno delle baratterie che venivano costruite sia in epoca medievale che durante il Rinascimento. Stesso discorso anche per tutti i saloon del selvaggio west, in cui il poker e altri giochi di carte erano una delle attività principali, soprattutto per dare luogo a delle vere e proprie bische clandestine.

Il primo step evolutivo si ebbe intorno alla metà del Novecento, ovvero nel momento in cui l’imprenditore di origini texane Lester Ben Binion cominciò la diffusione di uno slogan particolarmente conosciuto, ovvero “Good food, good whiskey, good gamble”. Ebbene, quella massima inizierà a girare vorticosamente in tutti i pub e i locali a stelle e strisce.

L’obiettivo di Binion, in fondo, era anche piuttosto facile da intuire: mettere a disposizione dei giocatori che si sedevano all’interno del suo casinò un ambiente il più confortevole possibile, cercando di curare al massimo anche i più piccoli dettagli, in maniera tale che il soggiorno fosse indimenticabile.

Comfort e vino di alta qualità anche ai tavoli verdi

Al giorno d’oggi questa concezione di innovazione e cura di tutti gli aspetti per rendere il più confortevole possibile il soggiorno presso la struttura dei vari giocatori è qualcosa di acclarato e diffuso. In tutti i più importanti casinò, infatti, vengono messi a disposizione dei players comfort di ogni tipo, tra cui persino zone wellness, musica, eventi sportivi, ristoranti estremamente pregiati e così via.

Ovviamente, una partita alla roulette piuttosto che a poker in questo tipo di casinò di alto livello prevedono necessariamente che i giocatori vengano seguiti anche per quanto riguarda le bevande. Il buon vino, quindi, non può mai mancare nei pressi di un tavolo in cui si sta giocando d’azzardo. Non è certo un caso che gran parte dei più grandi giocatori di poker siano anche dei grandi amanti del vino. Probabilmente, hanno imparato ad apprezzare le bottiglie di qualità proprio in viaggio in una di queste incredibili e super lussuose strutture, in cui nulla viene lasciato al caso.

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