La pagnotta di pane da 44 euro, all’EXPO 2015 c’è anche questo

di Alba D'Alberto Commenta

Chi di voi sarebbe in grado economicamente e gastronomicamente parlando, di mettersi in casa una pagnotta di pane da 44 euro, ma soprattutto perché? Il pane è uno degli alimenti più semplici da realizzare e da gustare, magari anche aiutandosi con la lievitazione naturale. 

Scusate ma forse è una delle contraddizioni più grosse di questo EXPO. Una delle tante? OK, non stiamo a contarle ma quando si parla di energia per la vita o di nutrire il pianeta, il primo pensiero va alle colture sostenibili, quelle che hanno bisogno di pochi elementi e che possono essere diffuse in ogni zona del mondo. 

Ci sarebbe quindi da chiedersi come possa una pagnotta da 44 euro sfamare anche solo una famiglia media. Ora è bellissimo tutto quello che si dice di questa chiccheria, ovvero che è una produzione della panetteria britannica di Hobbs House, a Costwolds, che usa soltanto una particolare farina e un sale ancora più particolare. Va bene anche dire che da 55 anni con il frumento organico di farro, l’acqua sorgiva e il sale della Cornovaglia, si può realizzare il pane di una volta. 

Ma siamo onesti: lo comprereste? Forse all’EXPO dove dicono che una parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza! Ma in fondo, con questo sistema anche il voler fare un’opera di bene diventa lussuosissimo. Ora, se una persona media vuole fare del bene, può anche diventare spacciatore di lievito madre e magari essere disposto a consegnare nelle mani di chi ha bisogno sia la pasta acida che un bel chilo di farina. Un atto semplice, fuori EXPO. 

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