Come pulire i carciofi e poi trifolarli

di Alba D'Alberto Commenta

Chi è goloso di carciofi alzi la mano! Eccomi! Il problema è che i carciofi sono una delle cose più difficili da cucinare e più scoccianti da pulire. Per capire fino a che punta andare avanti con l’esfoliazione e poi come regolarsi con il gambo, mi sono affidata ad un video. Ho avuto bisogno del canale Youtube di Noi Single in Cucina di cui sono diventata immediatamente dipendente e non per le ricette che in alcuni casi non sono vicine nemmeno un po’ al mio modo d’interpretare la cucina, ma delle guide pratiche. Una di queste è dedicata ai carciofi con cui negli anni si è stabilito un rapporto di amore (per il sapore) odio (per la loro pulizia).

Il trucchetto che sottolineo e che non avevo ancora mai sentito, è quello del limone sulle mani. È ben noto che per non far annerire i carciofi mentre li tagliamo, è opportuno “affogarli” in una bacinella colma d’acqua e succo di limone. Anche al mercato vi sarà capitato di vedere i carciofi puliti raccolti da una bacinella piena di acqua e limone prima della pesatura.

Fatto sta che il limone, l’altra metà che non è spremuta nell’acqua, deve essere strofinata per bene sulle mani in modo che i polpastrelli non diventino nerastri. In genere nella busta dei carciofi s’inserisce anche il guanto usa e getta, infilato per la scelta del carciofo, in modo da ritrovarselo a casa. Ma questo sistema è un po’ meno macchinoso e garantisce il risultato anche quando la questione dei guanti ci passa di mente.

Non dico altro, ecco il video che illustra come pulire i carciofi

E poi quello che spiega come trifolarli.  

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