Come usare il curry in cucina

di Alba D'Alberto Commenta

Il curry non è una spezia che appartiene alla cucina tradizionale italiana, ma è oggi uno degli aromi più apprezzati della gastronomia internazionale. La sua provenienza originaria lo riconnette all’India, dove per la prima volta è stata probabilmente preparata e utilizzata la saporita miscela di spezie tra cui figurano il pepe, la curcuma, il coriandolo, lo zafferano, la cannella, il cumino, la noce moscata, lo zenzero, i chiodi di garofano e il peperoncino. In una parola, il curry.

Questa straordinaria miscela di spezie viene apprezzata proprio per la sua varietà, che lo rende adatto ad insaporire piatti e cibi di ogni tipo, da quelli più dolci e delicati a quelli più salati e piccanti.

In cucina, anche in quella italiana, il curry può essere utilizzato in diversi modi. Può ad esempio essere diluito in piccole quantità insieme agli altri condimenti o essere utilizzato nell’impasto per conferire maggiore sapore alla pasta fatta in casa. 

I piatti più noti alla cucina di tutto il mondo in cui può essere utilizzato il curry sono il riso al curry e il pollo al curry. Ma anche piatti a base di carne o di verdure si sposano bene con questa miscela di spezie. Per non parlare delle zuppe, del brodo e delle uova. Si può mescolare persino con il cacao in polvere per la preparazione di dolci. 

Ed ecco anche un piccolo segreto in più. Nelle diete povere di sodio il curry può essere utilizzato per dare più sapidità ai cibi e rendere il regime alimentare controllato più piacevole. 

 

Al curry, oltre all’uso classico come spezie, vengono inoltre attribuiti degli usi di tipo curativo, come disinfettante, disintossicante e coadiuvante nello smaltimento dei grassi. 

 

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