La Xylella porta iella ai consumatori e confusione sulla Monsanto

di Alba D'Alberto Commenta

Qualche tempo fa Sabina Guzzanti è andata a presentare il suo film La trattativa in Puglia e si è soffermata sul problema della Xylella, il batterio che sta uccidendo molto ulivi e che adesso minaccia di modificare a lungo termine il panorama di questa regione e l’economia italiana. Ma tutta la spy story con la Monsanto è da chiarire. 

Se diminuisce la produzione di olio è normale che il prezzo dell’olio aumenti, almeno quello dell’olio italiano e soprattutto dell’olio pugliese, rinomato in tutto il mondo. Una questione di costo ma anche di qualità che danneggia chi con l’olio “buono” fa praticamente tutto in cucina. 

Secondo l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare il batterio Xylella è stato individuato per la prima volta in Puglia nell’ottobre del 2013. Un primo caso in Europa che si è aggravato nel 2014 fino a coinvolgere il 10% degli ulivi del Salento. 

Molti paesi tra cui la Francia, si stanno armando per prevenire il problema, anche riducendo l’importazione di piante pugliesi. Mentre si inizia con il taglio degli ulivi infetti, continua a circolare il nome della Monsanto. A lanciarlo in pasto ai media proprio Sabina Guzzanti che in un post su Facebook scrive: 

 

Ero in SALENTO per LaTrattatvivaContinua e sentite cosa ho scoperto:C’è un batterio che si chiama Xylella. Qualcuno…

Posted by Sabina Guzzanti on Giovedì 19 marzo 2015

Sul fatto che siano usati diserbanti della Monsanto non ci sono conferme ma sul resto c’è qualcosa da chiarire: in primo luogo la Monsanto non produce semi di ulivo OGM e anche se lo facesse non potrebbe avere un business in Italia dove le coltivazioni OGM sono vietate dalla legge. Tuttavia l’Italia non è un Paese OGM Free e anche per questo la procura che sta indagando sulla questione Xylella non trascurerà nulla di tutta la storia. 

In più il taglio degli ulivi e gli occhi di chi sotto quegli ulivi ci è nato, insomma, non è proprio un bello spettacolo, anche se la Monsanto c’entra poco, il problema resta. Ma è curabile o no?

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