Scrippelle ‘mbusse alla teramana per riscaldarsi

di Alba D'Alberto Commenta

Sta per arrivare il grande freddo, si è fatto attendere regalando a milioni di italiani un Natale molto mite e soleggiato. Adesso però, è arrivato il momento di tirare fuori l’abbigliamento più caldo che c’è e studiare un menu ad hoc per sentire caldo tutto il giorno. Ecco una ricetta suggerita dalla tradizione teramana, quella delle scrippelle ‘mbusse (cioè bagnate). 

Non c’è festa natalizia senza il brodo di stracciatella, almeno in Abruzzo ma non c’è festa nemmeno se mancano le scrippelle, un piatto tipico della tradizione abruzzese e teramana. Per far capire di cosa si tratta, diremo che sono delle specie di frittatine sottilissime, preparate con acqua uova e farina. C’è chi le chiama crèpes scomodando la tradizione francese per rendere l’idea dello spessore ridotto di questi prodotti deliziosi. 

Le scrippelle, per definizione, sono ‘mbusse che in dialetto sta per “bagnate”. Il che vuol dire che sono bagnate nel brodo di carne. Ecco come prepararle nel rispetto della tradizione culinaria locale. 

Ingredienti per le scrippelle

  • 1 uovo a persona, 
  • 2 cucchiai rasi di farina per ogni uovo
  • 1 bicchiere d’acqua per ogni uovo

Preparazione

Amalgamate in una pentola le uova e la farina diluendo il tutto con un bicchiere d’acqua per ogni uovo. Ungete una padella antiaderente – che sia realmente tale – con un po’ di olio o un po’ i lardo e poi lasciate scaldare tutto. Con un mestolo versate un po’ della crema molto liquida nella padella, girate non appena avrà raggiunto una consistenza adeguata e fate attenzione al fatto che le scrippelle devono essere molto sottili. Mettetele da parte e fatele raffreddare. 

Il brodo di carne, è superfluo dirlo, va cucinato secondo la tradizione, mischiando la carne agli odori. Quando le scrippelle sono fredde, spolveratele con una manciata di parmigiano grattugiato e arrotolatele deponendole in un piatto abbastanza concavo. Versateci sopra il brodo caldo e servite tutto in tavola fumante. 

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