Sad desk lunch, il pranzo in ufficio non può essere triste!

di Alba D'Alberto Commenta

Fa caldo e già il fatto di non essere al mare ma di essere al lavoro è molto triste. Mangiare davanti al computer sulla scrivania può essere molto triste, a meno che non si conoscano delle ricette per allietare la giornata lavorativa. Ecco come si fa. 

A spiegare quanto sia triste il pasto davanti alla scrivania e al computer ci ha pensato Repubblica che introduce l’argomento dicendo: 

Tupperware rigonfi di pasti senza colore, tristi e solitari, verdure bollite, spaghetti scotti, insalate sciape o esageratamente cosparse di salse e un gran numero di sandwich malinconici. Intorno, nemmeno una tovaglietta per apparecchiare la tavola improvvisata, al massimo un mouse, una tastiera, qualche scartoffia e tante briciole.

Si capisce allora che avere una tovaglietta per apparecchiare e poi cucinarsi qualche cosa che non sia soltanto un pasto ma rappresenti invece la vera attenzione riposta nella cura dell’alimentazione, è veramente importante per non intristire l’intera giornata. 

Su questo sito è possibile vedere tutti i pasti tristi. Per invertire la rotta è invece importante cucinare cose leggeri ma nutrienti e allegre, curando anche l’aspetto cromatico. Visto che siamo in estate, una soluzione interessante è nell’insalata. 

Prediligere il songino rispetto alla lattuga aiuta ad avere nel portapranzo qualcosa di colore più intenso. Poi si possono aggiungere delle noci, qualche pezzetto di formaggio e un po’ di petto di pollo alla griglia. In questo modo avremo qualcosa di giallo e qualcosa di gustoso. Per completare la cromia dell’insalata basta aggiungere alcuni pomodorini tagliati in quattro parti e poi condire tutto con un filo d’olio e un po’ di aceto balsamico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>