Erbe officinali, quali sono e come si usano in cucina

di Alba D'Alberto Commenta

Quella delle erbe officinali è la storia di Chiara, o meglio è la storia di una ragazza che grazie alle proposte del Padiglione della Polonia all’EXPO 2015, ha avuto modo di entrare in contatto una risorsa poco conosciuta e poco sfruttata nel nostro Paese.

Quando leggete erbe officiali, cosa vi viene in mente? Di certo qualcosa di magico o qualcosa di medico, sicuramente misterioso.
In realtà, come dice Chiara durante la sua prima esperienza con queste erbe, si tratta di prodotti che crescono ovunque, sono gustosi e non si capisce come mai siano così poco diffusi in Italia. Hanno proprietà benefiche per l’organismo e per la pelle.
Sono il tesoro della terra polacca che all’EXPO 2015 sarà condiviso con noi.

Grazie al viaggio di Chiara alla scoperta di queste erbe, abbiamo per le mani la chiave di un forziere pieno di sensazioni e ricco di scoperte. Ortica, elicriso, salvia, timo, tarasacco officinale, equiseto e aglio orsino. Scopriamo come si usano.

Il tarasacco officinale

È il classico soffione. Se ne usano le foglie, strofinate o spremute, oppure le radici per fare il decotto. Ideale contro le verruche e basta veramente poco succo, appena 2-3 cucchiaini al giorno, per avere la sensazione di stare meglio.

Chiara: Quella ricavata dalle radici dei denti di leone profuma di fieno. Nell’infuso con radici, foglie e fiori il profumo prevalente è quello delle foglie, profuma come l’erba appena bagnata dalla pioggia, e il sapore è simile.

L’ortica

Molto più conosciuta per le sue proprietà curative, è ideale per chi ha problemi alle articolazioni e per chi desidera eliminare l’eccesso di liquidi nell’organismo. Insomma aiuta il metabolismo e purifica l’organismo dalle tossine.

Chiara: l’ortica ha il profumo più pungente e il sapore più intenso.

Equiseto

Una pianta autoseminante e infestante che però è meglio lasciare lì dov’è visto che è utilissima per la cura delle nevralgie e migliora la condizione della pelle, dei capelli e delle ossa. Viene usata per la preparazione di gustosi decotti.

Chiara: L’equiseto è molto curioso da vedere fluttuare nel bicchiere, non ha un vero e proprio profumo e il sapore è simile a quello del thè, non sorprendente come i precedenti.

Elicriso

Di questa pianta è molto buono il profumo e se ne apprezza la capacità curativa in seguito all’itterizia. Ha un colore dorato; usata da sola è molto forte mentre usata con una miscela a base di melissa, camomilla, menta o salvia, in un infuso ha un sapore decisamente piacevole.

Chiara: Questi fiorellini gialli hanno un profumo simile al thè, piacevole. Il profumo non è molto intenso, il sapore è amaro, ma non pungente come il primo.

Salvia e timo

Sono le erbe più conosciute anche nel nostro Paese. La salvia funziona come spezia ma è ottima anche per la stimolazione dei succhi gastrici e il suo decotto è usato spesso come colluttorio. Il timo, invece è utilissimo per rigenerarsi, è un anti stress naturale che purifica l’organismo dai batteri migliorando la respirazione.

Chiara: La salvia ha un profumo molto piacevole e floreale, lascia un delicato retrogusto di rosmarino.Timo – la “Macierzanka” in polacco, e quella che si avvicina di più all’idea di tisana, profuma di campagna e fieno.

Aglio orsino

Combatte i virus e tutti i mali. Detto anche cipolla delle streghe. Elimina tutte le tristezze ed i rimpianti, conferisce vitalità ed il potere dell’indistruttibilità. Il profumo intenso può spaventare, ma non c’è di che avere paura perché è la forza dell’erba di combattere molte malattie, come raffreddori e reumatismi. Migliora la digestione, ripulisce e disintossica il nostro organismo. Infine, oltre al miglioramento del nostro essere dall’interno, si fa notare anche all’esterno, donando lucentezza alla pelle ed ai capelli.

Chiara: Le foglie hanno l`odore dell`aglio ma più delicato, come anche la tisana, sentire il profumo lascia un leggero bruciore in gola e il sapore è sorprendente, simile alla zuppa d`aglio ma leggero e non lascia l`alito cattivo. L`erba migliore è quella ricavata dai denti di leone, mi ha sorpreso il sapore delicato e la sensazione di rilassatezza che lascia, sicuramente la porterò in Italia.

In fondo non c’è bisogno di andare così lontano per conoscere le erbe officinali, basta visitare il sito  polonia.travel/it .

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