
La storia della nascita del torrone è piuttosto controversa, una scuola di pensiero vuole che sia stato ideato dai soliti arabi che grazie alla loro abilità nel preparare prelibatezze e al loro intenso spostarsi per il bacino del mediterraneo lo abbiano introdotto in Spagna e poi in Italia;
una seconda corrente vuole invece che il torrone nasca a Cremona, nell’anno 1441 e che sia stato preparato come dolce per i banchetto nuziale di Francesco Sforza. Non sappiamo, e forse non lo sapremo mai, quale storia sia reale, ma certamente gli ingredienti di base del Torrone, miele, mandorle e nocciole, sono conosciuti da tempi antichissimi.
Miele 250 gr.
Mandorle pelate 300 gr.
Nocciole tostate pelate 250 gr.
Zucchero 200 gr.
Albumi di tre uova
Ostie da torrone ( si trovano nei negozi di articoli per pasticceria)
Portare ad ebollizione il miele “a bagnomaria” a fuoco dolce e mescolando spesso. Dovrà cuocere per circa un’ora. Montate a neve gli albumi e incorporateli al miele, continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. Fare imbiondire lo zucchero in un tegame e quando avrà preso un bel colore dorato unirlo al miele e agli albumi sempre continuando a mescolare. A questo punto cuocendo il composto cambierà man mano consistenza, da soffice e quasi spumoso perderà il volume indurendosi. Più cuocerà più il torrone sarà “duro”.
Per valutare il punto di durezza raggiunto prendete un recipiente con acqua fredda e immergervi un pezzetto del composto. Raffreddandosi vi confermerà immediatamente la consistenza del vostro torrone, quando sarete soddisfatti del risultato unire mandorle e nocciole (ma potete anche variare con pistacchi e scorzette d’arancia) e mescolare rapidamente.
Togliere dal fuoco dopo avere distribuito il “ripieno” di frutta secca, stendere le ostie su un piano rigido e disporvi sopra, aiutati da una spatola o da un coltello largo il torrone ancora caldo. Quando avrete ottenuto dei “pezzi” regolari coprirli con le ostie e lasciare raffreddare.
Buona sgranocchiata!














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