Non sempre l’incontro con un gatto nero è sinonimo di cattiva sorte.
Il Gatto Nero in questione è un gradevole Nero D’Avola in purezza della giovane e promettente azienda vinicola Funaro, prodotto con uve coltivate nella tenuta di proprietà dell’azienda in contrada Fontanabianca, nel territorio tra Salemi e Santa Ninfa (TP), una zona di tradizioni vinicole antichissime.
Il Nero d’Avola è un antico vitigno tipico siciliano. La vendemmia avviene tra la seconda e la terza decade di settembre, permettendo alle uve di maturare al sole della prolungata estate siciliana.
Le uve vengono selezionate accuratamente e poste a macerazione per circa quindici giorni, l’affinamento avviene in vasche d’acciaio termoregolate per sette mesi ed in bottiglia per altri due.
Questo Gatto Nero si rivela di un colore rosso rubino intenso; il piacevole bouquet che sprigiona è pregno di frutti a bacca rossa e note di erbe aromatiche e speziate.
Al gusto si propone complesso e morbido con tannini vellutati, confermandosi speziato e con note persistenti. La temperatura di servizio di questo vino è 16 gradi.
La schietta opulenza di questo Gatto Nero Nero d’Avola si presta ad abbinamenti con carni arrosto, brasati, selvaggina o salumi e formaggi sia freschi che stagionati.
Simpatica l’idea di apporre su ogni etichetta una frase celebre sui gatti, sul Nero d’Avola troviamo: “Io credo che ogni gatto ami pensare di essere l’unico gatto esistente al mondo”
(S. Gabrielle Colette)
Il vino che abbiamo appena recensito a nostro avviso si sposa divinamente anche con alcuni piatti internazionali ricchi di aromi e molto speziati come le tortillas.
Gabriele










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Luglio 17th, 2008 a 11:37 am
simpatico e spiritoso l’articolo, confermo la descrizione e la gradevolezza del vino.
bravo Gabriele!
maria
Luglio 17th, 2008 a 3:18 pm
Ho avuto occasione di bere questo vino al vinitaly e devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito per l’intensità degli aromi e per la loro persistenza. Complimenti per l’articolo.