
Proprio nel paese di Teglio è presente una vera e propria accademia che valorizza la cucina composta da pizzoccheri e sciat (un’altro piatto tipico della valle).
La preparazione dei pizzoccheri è molto semplice anche se richiede una buona mezz’ora per la preparazione.
Innanzitutto procuratevi
- circa 400 grammi di formaggio valtellinese
leggermente grasso e stagionato ma non troppo, come per esempio un “casera stagionato” (il più usato) o il bitto (decisamente più saporito ma molto più costoso) - 300/400 grammi di burro
- una mezza verza
- 5 patate
- aglio e salvia
- pizzoccheri, sempre se non vogliate fare voi stessi anche la pasta.
Su molti ricettari, alla voce pizzoccheri, tra gli ingredienti compaiono verdure miste come carote e coste, in realtà la versione più gustosa è decisamente quella con le sole verze che mantengono un gusto dolciastro che meglio si sposa con il formaggio.
Non si sa se mettere le verdure miste sia sbagliato oppure no, in effetti questo piatto ha origini contadine e spesso le massaie di una volta preparavano i pizzoccheri con quello che si aveva in casa.
Per prima cosa mettete a cuocere le patate in una casseruola piena d’acqua, fate la stessa cosa con la verza tagliata a listarelle non troppo spesse.
Mentre le patate e le verze cuociono, tagliate il formaggio a piccoli cubetti e preparate in una casseruola il burro, la salvia e una mezza testa d’aglio che potete lasciare intiera per poi toglierla alla fine se questa potesse dare fastidio al palato.
Appena le patate e le verze sono cotte, tagliate le patate a cubetti non troppo piccoli e fate bollire l’acqua salata per metterci dentro i pizzoccheri che vanno cucinati come se fosse una normale pasta.
Nel frattempo fate sciogliere il burro con salvia e aglio e nonappena la pasta è pronta fate saltare in padella tutti gli ingredienti al fine di sciogliere bene il formaggio che deve filare e servite con una spolverata abbondante di pepe.
Il piatto è pronto.
Dika







Loading ...




gennaio 7th, 2008 a 5:58 pm
[...] enogastronomiche che possono essere degustate anche a casa. Dopo aver imparato a cucinare i pizzoccheri, vediamo oggi come preparare degli ottimi sciatt che possono tranquillamente essere usati come [...]
aprile 5th, 2008 a 10:58 am
[...] dei piatti più famosi della cucina toscana e forse anche uno dei più salutari. Si tratta di un pasto povero, contadino, di umili origini, ricco di verdure e quindi colmo di tante vitamine e con pochi grassi. [...]
agosto 19th, 2009 a 11:01 am
[...] soprattutto per la cottura. La polenta Taragna si sposa bene anche come secondo dopo un piatto di pizzoccheri e un antipasto di sciatt uniti ad un’insalata cicoria in grado di eliminare un po’ di [...]