Alkermes

di Luca Bruno Commenta

L'alkermes, un tempo conosciuto ed apprezzato per le presunte qualità benefiche, è caratterizzato soprattutto dal colore rosso acceso, estratto da un insetto.

alchermes

L’alkermes è un liquore che forse ai più non dice molto, perchè il suo impiego è sempre più spesso relegato ad ingrediente da pasticceria. Eppure un tempo l’alkermes era famosissimo, ed era diffuso già nella Firenze rinascimentale come vero e proprio “elisir di lunga vita”. Alla particolare miscela alcoolica, in cui si riconoscono i forti aromi della cannella, del cardamomo, dei chiodi di garofano e di altre spezie ancora, venivano infatti attribuite proprietà benefiche, ed era presente nelle tavole più importanti come digestivo.

Il colore intenso, di un rosso corposo ed acceso è una delle componenti della fortuna di questo liquore, che ancora oggi, nella sua ricetta originale, viene prodotto utilizzando il colorante estratto da un particolare insetto della famiglia delle cocciniglie, parassiti delle querce, che viene raccolto, fatto essiccare e ridotto in polvere..

Ciò vale però solo per il prodotto originale, che si può ancora acquistare a Firenze, mentre più spesso gli alkermes in commercio sono oggi realizzati utilizzando coloranti artificiali, di origine chimica.

Se è ormai raro trovare qualcuno che offra questo liquore alla fine di un pasto, ogni pasticcere invece ne fa ampio uso.

E’ ideale per inzuppare il pan di spagna nella composizione delle torte, e l’aggiunta di un po’ di alkermes alle creme, o alla panna, fa acquisire a queste un candido colore rosato, ideale per sontuose guarnizioni dei dolci.

Non solo, ma anche il gusto, così originale e speziato, con un pizzico di amarognolo come retrogusto costituiscono un contrasto di grande effetto per il palato, che serve a mitigare il dolce delle creme e della glassatura.

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