Esame Olfattivo del vino – prima parte

di Gabriele 2

E` forse la fase più impegnativa della degustazione e quella che richiede maggiore studio, applicazione e va praticata con assiduità ..

Esame olfattivo

E` la seconda fase della degustazione del vino, dopo averne saggiato le caratteristiche visive è il momento di concentrarsi sulla gamma di profumi e aromi che il liquido contenuto nel calice può offrire ai nostri sensi.

E` forse la fase più impegnativa della degustazione e quella che richiede maggiore studio, applicazione e va praticata con assiduità  per affinare la tecnica “investigativa”.



L`esplorazione dei profumi avviene in più fasi, annusando in modi diversi per potere cogliere tutte le tipologie di odori. Si inizia impugnando il bicchiere, contenente una modesta quantità  di vino, dalla base e lo si accosta al naso, questa prima fase consente di cogliere gli aromi delicati e volatili che verrebbero sopraffatti da quelli più intensi che si sprigionano agitando il calice con un movimento rotatorio.

E` la seconda fase dell`esame olfattivo, si crea un leggero vortice imprimendo una leggera rotazione al bicchiere facendo così ossigenare il vino e permettere alle sostanze più pesanti di volatilizzarsi; si inspira profondamente e si scoprono così odori e profumi diversi da quelli percepiti con il primo esame. Una rotazione energica, successiva, crea un vortice più marcato il cosiddetto “imbuto di vino”; fatto questo si inspira ripetutamente e a intervalli regolari.

In questo modo viene dispiegato l`intero patrimonio di aromi e profumi che compongono il bouquet del vino che abbiamo deciso di degustare. Se volete rendervi illustri innanzi al vostro pubblico, è bene imprimere una rotazione al vino in senso antiorario se risiedete nell’emisfero boreale, mentre in senso orario se vi trovate nell’emisfero astrale (all’equatore non vi è differenza, i liquidi non subiscono nessuna accelerazione) e questo è dovuto alla legge di Ferrel meglio dimostrata dal principio di Coriolis.

Queste sono le indicazioni per effettuare l`esame olfattivo per via diretta, canalizzando gli odori direttamente nelle fosse nasali.

Una seconda fase è l`esame per via retronasale.

Gabriele

Commenti (2)

  1. DA GABRIELE C’E’ SEMPRE DA IMPARARE!
    PUR LAVORANDO COL VINO IL PARTICOLARE DELLA ROTAZIONE IN BASE AL TIPO DI EMISFERO LO SCONOSCEVO!
    ATTENDO LA PROSSIMA FASE DI DEGUSTAZIONE.
    MARIA

  2. Interessante l’importanza della rotazione in relazione all’emisfero. C’è sempre da imparare. Complimenti e al prossimo articolo.

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