La storia del Traminer aromatico e delle condizioni particolari in cui nasce

Home » vini rossi » La storia del Traminer aromatico e delle condizioni particolari in cui nasce

Il Gewürztraminer (o Traminer aromatico) è un vitigno che affonda le sue radici a Termeno (Tramin), in Alto Adige. Sebbene il dibattito sulla sua origine sia stato lungo, documenti storici del XIV secolo confermano il legame indissolubile tra il nome del vitigno e il suo luogo d’origine. Studi genetici moderni ne hanno ulteriormente elevato il prestigio, identificandolo come uno dei vitigni più antichi al mondo e capostipite di varietà nobili come il Sauvignon e il Pinot Nero.

Traminer aromatico

Cosa rende così speciale il Traminer aromatico

Originariamente, il Traminer era un vino bianco molto diverso da quello attuale. Attraverso mutazioni secolari, è passato da una tonalità rossastra (Traminer rosso) fino a raggiungere la complessità aromatica che oggi conosciamo. La selezione decisiva in Alto Adige avvenne a metà dell’Ottocento, consolidando Termeno come fulcro della sua espressione qualitativa. La Cantina Tramin ha scardinato il pregiudizio che vede il Gewürztraminer come un vino esclusivamente di “pronta beva”.

Con il progetto Epokale, l’enologo Willi Stürz ha introdotto una visione radicale: dimostrare la straordinaria capacità di invecchiamento del vitigno attraverso condizioni di affinamento estreme. Le uve provengono dai vigneti di Sella, situati su suoli calcarei e porfirici tra i 420 e i 440 metri di altitudine. La vera particolarità risiede però nel processo successivo alla vinificazione.

Si parte da una vendemmia tardiva, ossia si punta su una raccolta posticipata a ottobre per ottenere uve surmature e concentrate. Si passa poi all’affinamento in miniera, questo vino infatti riposa per sei anni a 2.000 metri di quota, nelle profondità della ex miniera di Ridanna Monteneve. In questo ambiente buio, con temperatura e umidità costanti, il vino evolve senza sollecitazioni esterne, completamente incontaminato da ciò che lo circonda.

La scelta di un affinamento prolungato ha trovato conferma scientifica in uno studio della Fondazione Edmund Mach (2024), che evidenzia come i precursori aromatici del Gewürztraminer siano estremamente stabili nel tempo se conservati al freddo. L’Epokale 2017 incarna questa sintesi tra territorio e tempo. Con un residuo zuccherino importante ma bilanciato da una netta tensione minerale, il vino offre un profilo complesso. Ritroviamo infatti note di rosa, zafferano, frutta esotica e spezie.

È la prova definitiva che la freschezza e l’equilibrio di un grande bianco alpino possono trascendere i parametri classici dell’acidità, trovando nella profondità della montagna la loro massima espressione. Un vino che vale la pena assaggiare per scoprire come si sia evoluto negli anni, diventando un vero gioiellino del Tramin. Effettivamente il costo di una bottiglia di Epokale vale davvero tanto, si aggira oltre i 300 euro.

Lascia un commento