“Fa bene…?” L’INRAN risponde alle domande più frequenti sull’alimentazione

di Alba D'Alberto Commenta

L’INRAN oltre a fornire informazioni importanti a tutti i genitori e a chi intende sempre fare una merenda equilibrata, risponde anche ad una serie di domande sull’alimentazione. In questo articolo prenderemo in considerazione i quesiti legati al “Fa bene?”

Ecco le domande e le risposte che ci sembrano più interessanti. 

La frutta e la verdura biologiche sono più nutrienti?

Le ricerche scientifiche recenti danno l’indicazione dell’esistenza di tendenze piuttosto che di certezze. In particolare, queste si riferiscono ad un minore contenuto di umidità, che si traduce in un effetto di concentrazione dei nutrienti presenti nella frutta e verdura biologiche. Indipendentemente dal contenuto di umidità, in molti casi è stato anche riscontrata una maggiore concentrazione di vitamina C. Risulta, inoltre, che sia più probabile che i prodotti ortofrutticoli biologici contengano più antiossidanti (composti fenolici e carotenoidi). Il contenuto in proteine dei vegetali biologici, come il frumento, è spesso inferiore a quello dei normali prodotti ortofrutticoli. Ma è tutto molto variabile! A seconda della varietà, delle condizioni climatiche, delle caratteristiche del terreno, del sistema di coltivazione, della modalità e durata di conservazione tutti questo benefici possono essere superiori, uguali o inferiori.
I microrganismi patogeni si trovano nelle stesse quantità sia nella frutta e nella verdura biologiche che in quelle convenzionali. L’unica vera e accreditata differenza è che i prodotti biologici contengono quantità significativamente inferiori di fitofarmaci e nitrati, cioè rispetto ai prodotti convenzionali ne hanno molti, molti di meno.

Cos’ha di speciale il propoli?

Il propoli è una sostanza resinosa che le api operaie prendono dalle piante e che, previa modesta rielaborazione, usano come cemento nelle operazioni di costruzione e manutenzione degli alveari. L’unica proprietà accertata del propoli è una leggerissima azione antibatterica, che altre sostanze infinitamente meno costose (l’aglio per esempio) possiedono in misura ben maggiore.

Il lievito di birra fa bene?

Il lievito di birra è ricco di vitamine del gruppo B e molti lo prendono per una sua presunta azione benefica sulla pelle, ma non esiste una chiara certezza a riguardo. In realtà, non c’è motivo di prenderlo perché le vitamine del gruppo B di cui è ricco, e anche tutte le altre vitamine, si trovano ben distribuite in tantissimi altri alimenti e seguendo l’alimentazione mediterranea non c’è bisogno neanche di ricorrere a integratori. Anzi, il lievito di birra, in quantità, può addirittura aumentare il rischio di produzione di acido urico, che ha un effetto tossico sull’organismo.

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