Vino e Arrosticini: il connubio abruzzese

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Vino e arrosticini sono l’abbinamento prediletto del fiero abruzzese che ti invita nella propria dimora, ma anche l’offerta più tradizionale che troverai in un ristorante o in un agriturismo da queste parti. Gli arrosticini sono il pezzo forte di questa regione che attrae esperti e amatori proprio per la sua cucina, così ricca di sapori e di cultura a metà tra il mare e la montagna. L’Abruzzo è una piccola regione segnata a metà dalle cime più alte dell’appennino centrale che poi scende vertiginosamente al livello del mare sulla celebre costa, richiamo di turisti da ogni parte del mondo.

Vino e arrosticini per scoprire l’animo abruzzese

Mare e montagna si fondono in una regione unica e amata da tutti coloro che prediligono la purezza e il relax alle movimentate vacanze mondane. Ed è per questo che una volta raggiunta questa inestimabile regione non potrai non sederti a tavola e gustare un bel mazzetto di arrosticini accompagnato dal Montepulciano del posto. Occhio a non confonderlo con il Nobile Montepulciano della Toscana, che è tutta un’altra cosa.

Difatti il Montepulciano d’Abruzzo è il primo vino DOC della categoria e viene commercializzato anche come riserva. Quindi avrai il piacere di bere un vino rosso rubino armonico e tannico affiancato da abbondanti porzioni di arrosticini a Pescara, L’Aquila, Teramo o Chieti sempre nella stessa modalità: qualche fetta di pane abbrustolito, olio extra vergine d’annata e salumi del posto. La cena a base di arrosticini e vino è una sorta di rito che va gustato senza troppi fronzoli dal momento che la carne di agnello è saporita e saziante.

Come mangiare gli arrosticini?

Per questo ti suggeriamo di evitare di ordinare antipasti, primi e contorni elaborati dal momento che un vero abruzzese predilige gustarsi la cena a base di arrosticini e vino in tutta la sua semplicità, interrompendola solo con del pane e al limite qualche fettina di salame o capicollo del posto. Gli arrosticini sono di dimensioni standard di un centimetro di spessore per 15 o 20 centimetri di altezza. La forma dipende dal produttore ma una porzione di arrosticini per adulto oscilla tra i dieci ed i venti a persona.

Chiaramente le quantità variano in base ai contorni con cui saranno abbinati, motivo per cui abbiamo suggerito di non eccedere con il resto e concentrarsi solo sulla cerna cotta alla brace che arrostisce attorno allo stecchino. Con questa cottura viene via parte del grasso e le carni restano morbide e succose, arricchite da qualche grano di sale e servite bollenti per non perdere le proprietà di gusto e consistenza.

Molto spesso gli arrosticini vengono serviti in contenitori di ceramica coperti con della carta stagnola proprio per preservarne il calore e non farli raffreddare. Anche per questo consigliamo di ordinarne un po’ alla volta dal momento che quando si raffreddano diventano duri e perdono quel gusto eccezionale che sprigionano da caldi. Quanto al vino lasciati guidare dal ristoratore e chiedi sempre un bel rosso, senza troppe preoccupazioni tra la caraffa della casa o la bottiglia perché, in entrambi i casi, berrai bene e ne sarai soddisfatto.

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