Risotto alle Fragole e Stracchino

di Alba D'Alberto Commenta

Ho cercato una ricetta con lo stracchino e mi si è aperto un mondo, quello fatto con gli abbinamento tra formaggio e frutta. Che poi è vero che al contadino non bisogna far sapere quanto è buono il formaggio con le pere, ma perchè, dirgli di fragole e stracchino si può?

La ricetta è tratta da quelle presenti nel sito dell’EXPO e per questo dall’esposizione ereditiamo anche la presentazione che della ricetta fa lo chef che l’ha preparata. 

Con questa ricetta si va sul classico. Il risotto alle fragole e stracchino è un piatto senza tempi, dalla sicura riuscita.

Meglio di così… si gusta!

Ingredienti

  • 200 grammi di Fragole, fresche
  • 1 Scalogno
  • 2 cucchiai da tavola di Olio extravergine d’oliva (EVO)
  • 180 grammi di Riso Carnaroli
  • 1/2 bicchiere di Vino bianco
  • 700 millilitri di Brodo vegetale
  • 100 grammi di Stracchino

Preparazione

  1. Lavate le fragole, tritate lo scalogno e fatelo appassire in un tegame con l’olio. Unite il riso e fatelo tostare alcuni minuti, quindi bagnate con il vino bianco e, quando sarà evaporato, versate il brodo poco a poco continuando a rimestare, fino a completa cottura del riso.
  2. A circa 5 minuti dalla fine della cottura, unite le fragole tagliate a pezzetti, mescolate e unite ancora un po’ di brodo.
  3. Quando il risotto è quasi cotto unite lo stracchino, quindi mescolate delicatamente un paio di minuti prima di spengere il fuoco. Lasciate riposare un paio di minuti, quindi servite.

Secondo Eat It Milano il riso con le fragole e lo champagne è ottimo per onorare il riso e anche questa frutta non del tutto autunnale. Ecco come s’introduce un piatto gourmet: 

No, non siamo pronti a rinunciare del tutto ai piatti caldi. Soprattutto se si tratta di un risotto. E soprattutto se per fare questo risotto usiamo il Carnaroli della Riserva San Massimo, azienda agricola di Groppello Cairoli. Abbiamo avuto il piacere di conoscere i produttori di questa azienda ad un evento (ne abbiamo parlatoqui) organizzato al The Hub Hotel da edizioni Gribaudo – Il Gusto e le riviste Grande Cucina e Cucina Gourmet.  

Quando abbiamo detto ai rappresentanti della riserva che spesso (non sempre, purtroppo il tempo per fare compere è sempre poco) cuciniamo riso comprato al supermercato ci siamo presi una bella lavata di capo. “Non lo sapete che la maggior parte del riso Carnaroli che trovate al supermarket non è vero Carnaroli???”. Onestamente non pensavamo si potesse mentire anche sulla qualità del riso. Dopo una valanga di domande (da parte nostra) e una valanga di risposte illuminanti (da parte loro) ci hanno regalato una preziosissima confezione del loro prodotto. Il loro “autentico riso Carnaroli superfino”, così lo chiamano. L’abbiamo messo in dispensa, ripromettendoci di dargli degna cottura. E così è stato. Abbiamo onorato questo meraviglioso riso, ora che lo abbiamo provato ve lo confermiamo, con un bel risotto fragole e champagne (a dirla tutta abbiamo usato il prosecco, ma così il nome è più altisonante). Provare per credere. Provate la nostra ricetta, ma soprattutto provate a comprare il riso della Riserva San Massimo, gusto unico, chicchi carnosi, coltivato senza il milione di insetticidi e raccolto a mano, come si faceva una volta, e fateci sapere!

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