Chiamateli spaghetti alla pizzaiola

di Alba D'Alberto Commenta

Chiamateli spaghetti alla pizzaiola, oppure considerateli una ricetta low cost a base di alici, ma preparatela, per favore! Perché il loro gusto è indiscutibilmente buono, perché la sua preparazione è semplice, perché non si può sfuggire al fascino delle ricette low cost. 

Ingredienti

  • 400 gr di spaghetti,
  • 8 filetti di acciughe sott’olio,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 1 cipolla piccola,
  • 400 gr di polpa fine,
  • 80 gr di olive taggiasche snocciolate,
  • 2 cucchiai di capperi sott’aceto,
  • 2 rametti di origano,
  • olio extra vergine di oliva,
  • sale, peperoncino piccante

Preparazione

Tritate finemente la cipolla, sbucciate e tagliate a fettine l’aglio. Soffriggete entrambi in una casseruola dai bordi alti con 4 cucchiai di olio, cuocete finché la cipolla diventa trasparente. Unite i filetti di acciughe spezzettate e stemperatele nel soffritto con un mestolo di legno.

Versate sul soffritto la polpa di pomodoro e un mestolo di acqua calda. Cuocete a pentola semicoperta per 15 minuti. Aggiungete le olive e i capperi, fate restringere il sugo a pentola scoperta, profumatelo con l’origano sbriciolato al momento e un pizzico di peperoncino, regolate di sale. Condite gli spaghetti scolati al dente con il sugo e un giro di olio crudo.

La storia della pizzaiola da Wikipedia

Siccome c’è molta incertezza sulla pizzaiola e sulla possibilità di estendere questa denominazione anche ai primi piatti, ecco quel che racconta Wikipedia delle origini. 

La storia della pizzaiola è alquanto incerta, anche se l’origine è quasi certamente napoletana. La ricetta ha conosciuto una larga diffusione ed è stata oggetto di numerosissime reinterpretazioni. Il successo di questa particolare preparazione va individuato, oltre che nella semplicità di esecuzione, anche nel fatto che una volta terminata, si presta per essere usata come condimento per la pasta.

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