McDonald’s: in Italia il made in Italy lo salva dalla crisi

di Alba D'Alberto Commenta

La catena McDonald’s negli Stati Uniti, vuoi per la concorrenza nel settore fast food, vuoi per la crisi economica che ha interessato il Paese, sta perdendo colpi ma la crisi è avvertita soltanto Oltreoceano visto che in Italia, proprio grazie al Made in Italy è in atto un salvataggio del brand niente male. Non come per il pane di Altamura. 

Iniziamo proprio dal pane di Altamura, l’unico in Italia ad avere la denominazione DOP. Questa le è stata sospesa per gravi irregolarità amministrative e soprattutto perché non è usata la farina nel modo corretto ma sono usati frumenti che di controllato non hanno nemmeno il nome. Insomma, l’ultimo atto di una crisi della panificazione che non fa ben sperare. 

Tra l’altro è anche strano perché in altre occasioni, come per il McDonald, il made in Italy è provvidenziale. Il colosso del fast food sta portando avanti nel nostro Paese una campagna di assunzioni che prevede, entro la fine del 2015, altri 1.000 lavoratori in più nei ristoranti distribuiti lungo tutto il territorio, che si aggiungono agli altri 2.000 già assunti nel biennio 2013-2014 e che fanno parte di un piano che era stato annunciato tre anni fa.

A spingere McDonald’s Italia è probabilmente in mix che inserisce nel classico panino all’americana gli ingredienti della dieta mediterranea. I consumatori del nostro Paese sono contenti di trovare il McItaly Chianina e il McItaly Marchigiana, entrambi con carni italiane al 100%. Su tutto il resto possono passare oltre. 

Basti pensare al fatto che di panini Gran Chianina e Gran Piemontese sono stati venduti 2 milioni di pezzi in poche settimane. E non stupisce allora la presenza del Mc anche all’EXPO 2015. 

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