Il cibo del futuro sul quale gli esperti non hanno dubbi

di Alba D'Alberto Commenta

La Fao e anche l’Unione Europea sono concordi nel ritenere che in futuro, per garantire la sopravvivenza della specie umana, sia necessario inserire nella propria dieta gli insetti. Ecco per quale motivo molti scelgono già questo alimento sulle cui proprietà nutritive non c’è praticamente niente da dire. 

Sia la FAO che l’UE stanno spingendo affinché siano inseriti gli insetti nella dieta, anche in quella mediterranea, insomma affinchè mangiare gli insetti non sia più una curiosità esotica ma una sana abitudine. In questo modo si potrebbe evitare la pressione alimentare che, come dicono le previsioni, raggiungerà il suo punto più alto nel 2050. 

In Nordamerica e in Europa questo invito non ha sortito effetto e invece che mangiare grilli e formiche, si pensa piuttosto a testimoniare in modo chic ed elegante quanto fanno bene questi alimenti. Ma guai a consumarli. Almeno per ora. Eppure pare che i trend gastronomici stiano cambiando e molte specialità proposte nei ristoranti siano carissime e a base di insetti

A New York, tanto per citare una grande città, è di moda mangiare formiche, ma non formiche qualsiasi bensì le messicane chicatanas, che sono degli insetti alati che vengono raccolti dopo le prime piogge, poi lavati e grigliati. A questo punto, perdono le ali e sono surgelati per essere spediti nella Grande Mela. 

Restando in America si scopre che a San Francisco è di moda il fritto misto di insetti e a Santa Monica si possono gustare cose come i grilli alla taiwanese oppure gli scorpioni alla moda di Singapore. In Europa, a Parigi, Festin Nu propone dal 2010 vermi, grilli e altri insetti nel menu. In Italia le locuste brasate al vino rosso di Carlo Cracco stanno spopolando ma siamo davvero sicuri di volerne un piatto?

 

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