Zuppa alla Frantoiana, 3 ore di preparazione per un piatto delizioso

di Alba D'Alberto Commenta

Una zuppa di quelle classiche, con tanti ingredienti e una lunga preparazione. Ma alla fine quel che si porta in tavola è una delle massime espressioni della gastronomia italiana, delicata e nutriente, ricca di elementi nutritivi. Ecco una terza proposta accattivante per le giornate più fredde. 

Dopo la dolce zuppa di zucca e orzo e dopo aver ribadito con la zuppa di spinaci la possibilità di “zupparsi” in poco tempo, passiamo ad un piatto tipico e laborioso. 

La zuppa, con le sue numerose varianti, costituisce un piatto fondamentale della cucina locale. In particolare la zuppa alla frantoiana rappresenta il piatto povero per eccellenza che, però, spicca per la ricchezza e la varietà dei sapori, che lo rendono unico e molto apprezzato. Il segreto per ottenere una pietanza ottima sta nella cura degli ingredienti (si utilizza quello che si trova nell’orto o nei campi) e nell’attenta lavorazione degli stessi. Il tocco finale consiste nel versare sulla zuppa ormai pronta un po’ di olio extra vergine d’oliva, per esaltarne la fragranza.

Ingredienti

  • chilo di Fagioli borlotti, secchi
  • 80 grammi di Pancetta magretta, arrotolata
  • Porri
  • 250 grammi di Zucca
  • Patate
  • Cavolfiore
  • Cavolo nero, mazzi
  • 80 grammi di Prezzemolo
  • Zucchine
  • Basilico, mazzetti
  • Timo, Peporino, mazzetti
  • Carote
  • Sedano, coste
  • Cipolle, rossa
  • Spicchio di aglio, spicchi
  • pizzico di Peperoncino rosso piccante
  • bicchieri di Olio extravergine d’oliva (EVO)
  • Pane, raffermo, a fette
  • pizzico di Sale
  • pizzico di Pepe nero
  • 50 grammi di Erba cipollina
  • 50 grammi di Borragine

 

Preparazione

  1. Mettere tutte le verdure e le erbe aromatiche, tagliate grossolanamente, in un tegame.
  2. Aggiungere l’olio e una volta appassite le verdure aggiungere il passato dei 3/4 dei fagioli cotti in precedenza. L’altro quarto aggiungerlo senza passarlo. Colmare poi con l’acqua a seconda della densità che si vuol dare alla zuppa.
  3. Portare a cottura le verdure e versare poi la zuppa in una terrina sul pane possibilmente posato e ridotto in grossi dadi. Attendere che il pane si ammorbidisca assorbendo il brodo ottenuto e servire i piatti ben caldi, aggiungendo, per completare il piatto, un filo di olio extra vergine di oliva.
  4. Utilizzare un olio mediamente fruttato, evitandone uno troppo saporito che potrebbe creare contrasto con le verdure.

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