Sassicaia 1999, un vino da prendere

di elisa Commenta

Il sogno iniziò a realizzarsi quando sposò Clarice della Gherardesca il 18 Ottobre del 1930, erede di una delle più grandi famiglie in Toscana, ereditò più di 600 ettari a Bolgheri..

Sassicaia

Studente all’università di Pisa negli anni venti, Mario Incisa della Rocchetta aveva un sogno nel cassetto, creare un vino rosso come i grandi Bordeaux.

Il sogno iniziò a realizzarsi quando sposò Clarice della Gherardesca il 18 Ottobre del 1930, erede di una delle più grandi famiglie in Toscana, ereditò più di 600 ettari a Bolgheri.
A Castiglioncello nel 1942 piantò le prime vigne di Cabernet.

Dal 1948 al 1960 il vino Sassicaia si beveva solamente nelle loro proprietà, e ogni anno comunque qualche cassa di vino veniva messa ad invecchiare.



Già all’epoca in cantina venivano usate le barriques, anche se il vino fuoriusciva da tutte le parti.
Di questo vino si producevano veramente poche quantità, all’incirca 200 litri all’anno e veniva messo sotto attento giudizio dai fattori nel mese di Marzo, ma purtroppo per il Marchese i giudizi erano sempre negativi, era considerato imbevibile. Il Marchese era molto deluso e triste dai giudizi ricevuti, ma non perse d’animo e dopo qualche anno volle riassaggiare i vini, restò stupefatto dall’evoluzione avuta, poco dopo decise di impiantare altri due vigneti di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.

Un data da ricordare senza dubbio è l’anno 1968, primo Sassicaia messo in commercio.

La famiglia Antinori trovò un accordo per la commercializzazione del vino, in quanto la famiglia Incisa non ne era interessata, e portò il loro enologo Giacomo Tachis a visionare i terreni e il vino.

Con l’arrivo di Tachis, ci furono diversi cambiamenti, la cantina si trasferì a San Guido in locali a temperatura controllata, e non usarono più i tigni di legno per la fermentazione ma bensì i tini di acciaio.

Nell’anno 1983 scomparve il Marchese.

Grandi meriti ha avuto il Marchese: il Cabernet e le barriques, due geniali intuizioni introdotte per la prima volta in Italia.

    Vino degustato: Sassicaia 1999.
    Tipologia: Rosso D.O.C.
    Uve: Cabernet Sauvignon 85% Cabernet Franc 15% .
    Gradazione: 13%.
    Maturazione: 24 mesi in barrique.
    Resa per ettaro: 60 quintali d’uva.
    Esame Visivo: Rosso Rubino, la tendenza al granato non è ancora evidente, ma c’è.
    Esame olfattivo: Sontuoso, grandi profumi secondari e terziari di frutta di bosco matura, spezie suadenti di cannella, tabacco, pelliccia, caffè, cacao, liquirizia e note balsamiche, il tutto in una meravigliosa armonia.
    Esame gustativo: Struttura ricca e prestante, perfetta nello sviluppo e nell’equilibrio tannico.
    Abbinamento: Formaggi stagionati e selvaggina in umido.
    Stato evolutivo: Maturo.
    Temperatura di servizio: 18° C.
    Prezzo di vendita al pubblico in negozio: € 150,00 – € 230,00.
    Dove acquistarlo nel web: Enoteca Le Cantine Dei Dogi acquisto vino on line
    Punteggio: 96/100.
    Conclusione: Seduce e amalia

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