Londra, 10 agosto 2010 –In arrivo in estate, come ogni anno, i dati relativi alle vendemmie che rimandano all’autunno che incalza. Quest’anno ciò che emerge è un risultato sorprendente: per la prima volta l’Italia ha superato la Francia per l’export del vino verso gli Usa. Un risultato straordinario, che vede i nostri prodotti sempre più protagonisti dello scenario internazionale. In realtà, già nel lontano 1987 qualcuno si era accorto del potenziale di vini e spumanti italiani. E non parliamo di un illustre sconosciuto, bensì della regina del pop Madonna, che, in occasione del suo concerto allo Stadio Comunale di Torino, il primo della pop star nel Belpaese, scoprì il sapore tutto italiano dell’Asti, tanto da ordinarne circa 1.000 casse per il suo staff durante il tour lungo la Penisola.



E non solo. La cantante, all’epoca decisamente meno severa con se stessa e più incline ai piaceri della vita, peccati di gola in primis, fu ospite dell’hotel Golden Palace per una settimana e lo lasciò letteralmente carica di prodotti piemontesi, in particolare salumi, formaggi, confetture, sughi. Certo, quando un tour è così fortunato -incassò oltre 20 milioni di dollari, passando alla storia come uno di quelli di maggior successo della storia della musica- anche lo staff merita un brindisi in piena regola, deve aver pensato Madonna, cercando anche il modo migliore per gratificare il suo entourage di ballerini, coristi e rodies.

La cantante si dimostrò da subito entusiasta dell’Italia e dei suoi ammiratori, alcuni addirittura celebri quasi quanto lei: “Dopo il concerto incontrai, con i nipoti Lapo e John Elkann, anche Umberto Agnelli: un uomo di grande eleganza, e molto raffinato”. Di recente Madonna ha rivelato inoltre di essere stata molto colpita anche dall’architettura e dallo stile del capoluogo subalpino: «Ho trascorso momenti indimenticabili a Torino, è un luogo meraviglioso che mi ha portato fortuna negli ’80 e, se non fosse che i miei impegni mi blindano fino al 2010, ci farei un salto», riporta la rivista americana Entertainment Weekly.

Il suo primo viaggio in Italia fu anche l’occasione per la cantante di incontrare i suoi parenti abruzzesi, originari di Pacentro, in provincia dell’Aquila, e per riassaggiare la famosa “ci cerchiata”, tipico dolce abruzzese a base di miele e frutta candita che papà Silvio le preparava sempre da bambina.

Nel 1990, in occasione del suo secondo concerto a Torino, la regina del pop, memore dell’esperienza precedente, ordinò nuovamente Asti -oltre 250 bottiglie- e, ancora una volta, offrì da bere a tutto lo staff in flute di cristallo.

Senza contare che, in occasione di ogni trasferta nel Paese d’origine, la popstar ha sempre espressamente richiesto chef made in Italy. Che Madonna adori da sempre la cucina nostrana non è certo un mistero. Il tabloid on line di Gossip riporta che, durante il suo ultimo soggiorno nella Penisola, qualche mese fa, la star avrebbe perso la testa per la cucina di Mattia Poggi, chef e volto televisivo di punta del canale satellitare “Alice”, contendendoselo con l’amica e collega Jennifer Lopez.

I soliti bene informati dicono che la cantante volesse lo chef tutto per sé non certo per un capriccio, ma per un’occasione speciale: la preparazione di una sontuosa cena per tutta la famiglia in occasione del compleanno del padre. Il menù? Un mix di ricette piemontesi e abruzzesi per far felice papà Silvio: agnolotti e risotto al tartufo, brasato al Barolo, lepre in salmì, filetti di pesce persico, torta rustica di carciofi, il tutto annaffiato da tanto spumante Asti. Per concludere, dolci tipici abruzzesi: biscotti alle mandorle, pizza dolce e la tanto amata “cicerchiata”. Per la cantante, molto più attenta alle calorie rispetto agli anni passati, invece, solo piatti rigorosamente vegetariani e acqua di Cabbalah!



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