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Kayd Syrah: Vendemmia Tardiva |
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| Scritto da: Gabriele in vini italiani |

Questo consente agli acini di arricchirsi di zuccheri e di profumi intensi che si ritroveranno poi nel vino.
Il Kayd è prodotto dall’azienda vinicola Alessandro di Camporeale nel territorio di Mandranova in provincia di Palermo su un terreno collinare a circa 400 metri sul livello del mare. Questa giovane azienda ha una produzione di nicchia e produce vini di alta qualità.
Il vino si presenta con un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Il bouquet è un trionfo di profumi e aromi ben equilibrati, tra i quali spiccano frutti rossi maturi, cioccolato e note piccanti di pepe e chiodi di garofano.
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Ca’ Bolani – Muller thurgau Frizzante |
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| Scritto da: Gabriele in recensione-vino, vini bianchi, vini italiani |
La proposta di oggi è un vino fresco e vivace ideale per aperitivi sfiziosi frequenti in questo periodo estivo e se incontra il vostro gusto lo si può godere a tutto pasto.
Si tratta di un Muller Thurgau Frizzante Cà Bolani, proveniente dalla tenuta Zonin, IGT delle Venezie prodotto in Friuli, regione la cui vocazione è produrre grandi vini bianchi. Questo vitigno nasce dall’incrocio di uve Riesling e Sylvaner e si è adattato egregiamente nei territori veneti in cui viene prodotto.
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Vini e pagelline frettolose |
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| Scritto da: admin in Cucina e cultura, Locali, champagne, vini bianchi, vini giovani, vini italiani, vini rosati, vini rossi |
Mi capita spesso di bere vini che sono troppo giovani per poter essere degustati nel pieno della loro bontà, e questo, che in passato era prerogativa dei vini rossi, tocca sempre più anche i bianchi persino i cosidetti base.
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Gravner, una storia lunga 7000 anni |
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| Scritto da: robot_dika in vini italiani |

Gli antichi romani, si sa, bevevano il vino e ne bevevano tanto, ad ogni cena, pranzo o festa che fosse, il vino rosso dava un tocco speciale ad ogni evento, e pare proprio che questa tradizione sia rimasta intatta rafforzando solamente la qualità e la produzione di questa bevanda divina.
Migliaia di anni fa, ricordando che la storia del vino è lunga 7000 anni, la fermentazione e la stagionatura del vino avveniva in giare di terracotta o argilla interrate lasciando in superfice solo il coperchio il quale veniva saltuariamente sollevato furtivamente per prelevare qualche armonia che solo il vino regalava. La giara interrata forniva ai nostri antenati un forte significato simbolico, paragonando il vino a un dono della madre terra ovvero un frutto che la terra portava in grembo. Inizialmente la produzione non era, come è facile intuire, molto organizzata e spesso il vino non riusciva a conservarsi per lunghi periodi e andava bevuto dopo pochi giorni o al massimo mesi di invecchiamento.










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