Tacchino al forno con granella di anacardi

di Vito Verna Commenta

Una ricetta semplice e veloce per gustare il tacchino con gli anacardi.

L’Anacardium, diffusissimo in Brasile così come in tutte le regioni tropicali dell’America Centrale e dell’America Meridionale, è un genere di alberi, delle dimensioni di un piccolo arbusto, i cui semi, ovverosia le noci di anacardio o, più semplicemente, anacardi, si starebbero conquistando un posto di tutto rispetto nelle attenzioni dei più importanti chef italiani ed europei.

Il gusto tipico degli anacardi, particolare ma tutt’altro che invadente o preponderante, si sposerebbe perfettamente, infatti, con alcuni dei più classici piatti della tradizione culinaria nostrana.

L’esempio di oggi è, a tal proposito, quanto mai eclatante nonché chiarificante.

IL TACCHINO

Cubetti di tacchino con mela caramellata

Involtini di tacchino con zucchine e cubetti di pomodoro

Arrosto di tacchino

INGREDIENTI

– 500 g di filetti di petto di tacchino

– 500 g di carote

– 500 g di cipolle

– noce moscata

– limone

– olio dl oliva

– sale

– pepe

– una manciata di anacardi

– La prima operazione da compiersi sarà quella di pulire ed affettare il petto di tacchino, così da ottenerne alcune striscioline che non dovranno eccessivamente essere né troppo strette né troppo lunghe

– A questo punto immergeremo il tacchino in una marinata, realizzata al momento, composta dal succo del limone che avremo ulteriormente insaporito grazie ad un pizzico di noce moscata, sale e pepe

– Trascorse due rimuoveremo il tacchino dalla marinata, lo asciugheremo accuratamente, e lo porremo in forno, per circa 20 minuti, a 150 gradi centigradi

– Si avrà dunque il tempo lavare, pulire e sbucciare sia le carote che le cipolle che, una volta tritate finemente, andremo a far rosolare in padella con un poco di burro

– Terminata la cottura disporremmo il tacchino sul piatto da portata, versandoci sopra il nostro soffritto di cipolla e carote, cospargendo con gli anacardi, tritati grossolanamente così da sembrare una granella spessa e decisamente croccante, e con un’ultima spolverata di noce moscata.

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