Quest’associazione nasce come una risposta all’omologazione dei cibi e alla freddezza dei fast food, proponendosi come obiettivo l’educazione del gusto. Slow Food si annuncia come un tentativo di riportare l’attenzione sulle produzioni locali e tradizionali e su un’alimentazione più naturale, sana ed equilibrata. Da qui l’idea di Terra Madre un meeting mondiale che si tiene ogni due anni e che, nel 2008, giungerà alla sua terza edizione. A quest’evento partecipano le comunità del cibo provenienti da tutto il mondo, e non solo; si tratta di una manifestazione per il sostegno dei pescatori, degli allevatori e degli agricoltori di ogni continente.
Le comunità del cibo sono gruppi di piccoli produttori che si propongono di lavorare secondo i principi qualitativi di Slow Food che sono: buono, pulito e giusto; il termine buono sta ad indicare un’adeguata qualità dei cibi, la parola pulito, riguarda, invece, una produzione svolta nel rispetto della natura e infine il vocabolo giusto, suggerisce di sostenere un’onesta politica dei prezzi e delle retribuzioni.
Terra Madre rappresenta un modo per tutti noi di conoscere alcune specialità alimentari giunte da ogni angolo del pianeta e di appoggiare le piccole produzioni locali nella loro lotta contro un sistema globalizzato che rischia di schiacciarle. Ma non è finita qui, nel 2006 hanno preso parte all’evento anche 1000 cuochi di ogni nazionalità che hanno messo a disposizione tutta la loro maestria e 250 università e centri di ricerca.
Quest’anno Terra Madre si terrà dal 23 al 27 ottobre a Torino, per chiunque avesse intenzione di partecipare come delegato di una comunità o come osservatore può recarsi sul sito dell’organizzazione, all’indirizzo: www.terramadre2008.org.
Chiara Cimini












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