Per la finale del campionato del mondo di rugby, cibo australiano

di Alba D'Alberto Commenta

L’Australia moderna è uno stato giovane, multinazionale e multietnico. Così anche nella cucina le ricette australiane rispecchiano l’influenza di secoli di immigrazione, anche se il carattere più rimarcato è quello della cucina dei coloni inglesi, simile alla tradizione britannica ma che sfrutta le risorse che offre il territorio.

In finale nella Wordl Cup di Rugby, ci sono finite due squadre oceaniche. Per questo andiamo a pescare tra la cucina oceanica, qualche ricetta che ci fa pensare all’Australia:  Lamingtons.

Il 26 gennaio è l’Australia Day. Si commemora il giorno in cui, nel 1788, il capitano Arthur Phillip prese possesso del New South Wales, dando ufficialmente inizio alla colonizzazione di quel grande, lontano Paese da parte degli Inglesi. Volevamo, quindi, proporvi un piatto tipico “aussie”, ma è una cosa praticamente impossibile. L’Australia, infatti, è un vero “melting pot”, un grande, meraviglioso contenitore di tante culture, lingue, tradizioni diverse. A livello internazionale si riconosce la torta Pavlova come dessert “tradizionale” dell’Oceania (la cui paternità è rivendicata dalla Nuova Zelanda). Noi, però, abbiamo deciso di proporvi un dolce meno famoso e decisamente più facile da realizzare, ottimo sia come fine pasto che come merenda. La differenza è che mentre noi mangiamo i Lamingtons al calduccio nelle nostre case, gli australiani il 26 gennaio fanno un bel barbecue, nel giardino di casa o sulla spiaggia! Una curiosità: l’invenzione dei Lamingtons viene fatta risalire al francese Armand Gallad, cuoco a Brisbane, nel 1900, presso la casa del governatore Lord Charles Cochrane-Baillie, barone di Lamington.

Ingredienti

  • 140 grammi di Burro
  • 140 grammi di Zucchero
  • 1 cucchiaio da tè di Estratto di vaniglia
  • 2 Uova
  • 230 grammi di Farina
  • 15 grammi di Lievito per dolci
  • 170 grammi di Latte intero
  • 200 grammi di Zucchero a velo
  • 20 grammi di Cacao amaro
  • 90 grammi di Acqua
  • 200 grammi di Polpa di cocco essiccata

Preparazione

  1. Per fare questa torta si può mettere tutto nel robot da cucina. Ma prima di iniziare, accendete il forno a 170°C. Dunque, mettete nel contenitore del mixer o nella ciotola della planetaria con la frusta, il burro (tenetene da parte 250 grammi per la copertura), lo zucchero, la vaniglia e fate montare per qualche minuto finché lo vedete cremoso. Poi aggiungete le uova, facendole incorporare una alla volta.
  2. Setacciate in un’altra ciotola la farina e il lievito. Aggiungetene 1/3 al composto di burro e lasciate che la macchina amalgami tutto. Poi aggiungete 1/3 di latte. Quando è ben incorporato, aggiungete ancora farina, latte, farina, latte: prima una poi l’altro, mescolando bene fra i vari passaggi.
  3. Imburrate e infarinate uno stampo (il nostro misurava cm 20 x 20). Versateci dentro la pastella e cuocete in forno caldo per circa 50 minuti: fate la prova dello stecchino per verificare che sia ben cotta (uno stecchino di legno affondato nel mezzo deve risultare asciutto una volta estratto). Non aprite mai il forno prima di mezz’ora almeno.
  4. Lasciate raffreddare molto bene la torta, poi tagliatela a metà e farcitela con la marmellata. Rifilate la torta ai bordi, poi tagliatela a mattoncini: i nostri misuravano cm 5 x 5.
  5. Preparate la copertura. Scaldate l’acqua fino al bollore. Setacciate assieme il cacao e lo zucchero a velo. Mettete in una ciotola assieme a 20 grammi di burro sciolto. Aggiungete poco per volta l’acqua calda, girando con una frusta finché è tutto ben amalgamato. Lasciate intiepidire.
  6. Quando la crema di copertura è tiepida, immergeteci i Lamingtons girandoli su tutti i lati. Fate cadere la crema in eccesso, quindi appoggiateli su un piatto che avrete spolverato di cocco.
  7. Spolverate poi tutta la superficie dei Lamingtons con il cocco. Mettete in frigo a rassodare per un’ora circa.

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