Gelatina di melograno per bruschette mattutine

di Alba D'Alberto Commenta

Il melograno è senz’altro un frutto di stagione per questo abbiamo voluto dedicargli qualche ricetta in più rispetto agli altri giorni. Dopo gli spaghetti ispirati al sapore del frutto in questione, ecco un’ottima gelatina da usare per la colazione in autunno. La lunga introduzione, la lista degli ingredienti e la preparazione arrivano dal sito dell’EXPO.

Se state pensando alla classica sostanza addensante vi sbagliate. La gelatina non è altro che una marmellata. O meglio, per marmellata si intende una crema cotta di zucchero e agrumi, mentre la gelatina viene prodotta con zucchero e il succo della frutta, senza polpa. Come tutti sapete i cari melograni (mela con semi) sono frutti contenenti dei semi, di colore rosso, e per mangiarli ci vuole tanta, ma tanta pazienza. Vi annuncio che io nelle mie marmellate non uso quasi mai il fruttapec (sintetico), ma uso l’agar agar, che è un addensante naturale (soprattutto non risulta dolce) o altri frutti (mela). Questo perché preferisco sempre mettere poco zucchero, semplicemente perché riusciamo a sentire meglio il frutto.

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Spesso e volentieri conosciamo il sapore, ma non possiamo mai essere certe di quanto sia maturo un frutto. Di conseguenza non possiamo calcolare la loro acidità o dolcezza. Come in ogni ricetta, quindi, suggerisco di assaggiare sempre gli ingredienti (frutto), ma calcolate che dopo la cottura il sapore cambia sempre. 

Ingredienti

  • Melograno
  • 400 grammi di Zucchero
  • 1/2 Succo di limone
  • cucchiaio da tè di Alga Agar, in polvere

 

Preparazione

  1. Prendete i melograni e divideteli a metà, sgranateli avendo cura di eliminare le parti gialle (amare), passate i chicchi con un passaverdure e filtrate il succo in una pentola, coprite con lo zucchero, aggiungete il succo di limone e lasciate macerare per una notte.
  2. L’indomani mettete il succo sul fuoco e bollire per 20 minuti, aggiungete l’agar agar (sciogliere bene) e cuocere ancora per altri 20 minuti. Per essere sicure che sia della consistenza giusta, prendete un cucchiaio e versatelo su un piatto e se si rapprenderà velocemente, allora potete spegnere il fuoco.
  3. Una volta freddati (metteteci un’etichetta con il nome ed il giorno in cui l’avete confezionata) e riponeteli in un luogo fresco, asciutto e lontano dal sole. Una volta aperta, va conservata in frigorifero e consumata entro 6 settimane circa.
 

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