Il bollito alla picchiapò o alla putipù

di Alba D'Alberto Commenta

Il bollito è un prodotto della cucina che si presta a tanti usi, a partire dal giorno dopo. La carne usata per la realizzazione del brodo può essere impiegata in diversi  modi. Qualche uso non convenzionale della carne l’abbiamo già visto. Adesso proviamo a proporvi una ricetta, quella del bollito ripassato nel sugo che non ha un solo nome. 

Una volta sistemato il brodo, per le scrippelle o per la stracciatella (come vi abbiamo proposto in questi giorni di festa), avete da sistemare il bollito. Potete fare appello alla tradizione piemontese e realizzare un’insalata ricca di gusto. Oppure potete usare il bollito per fare le polpette o per farcire dei panini

Anna Moroni, online, propone il bollito alla picchiapò che in alcune osterie capitoline è chiamato anche bollito alla putipù ma la ricetta non cambia: in fin dei conti parliamo sempre della carne del bollito “ripassata” nel sugo. Ecco come realizzare questa ricetta semplice e veloce. 

Ingredienti

  • basilico
  • 1 bottiglia di polpa di pomodoro
  • 1 cipolla di Tropea
  • 500 gr di bollito
  • 1 bicchiere di vino rosso, 
  • olio extravergine di oliva, 
  • sale 
  • peperoncino

Preparazione

Fate appassire in una padella la cipolla tritata nell’olio. Indugiate nell’operazione anche un quarto d’ora fino a quando con molta lentezza la cipolla non sarà diventata trasparente. Unite il sugo, il basilico e il peperoncino. A parte sfilacciate il bollito che è avanzato e una volta sfilacciata tutta al carne unitela al sugo e fate insaporire tutto per una decina di minuti. Servite ancora caldo. 

 

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