Come cucinare l’aragosta

di Vito Verna Commenta

Ecco per voi, direttamente su Ode Al Vino, alcuni utili consigli per cucinare, nel migliore dei modi, l'aragosta.

Dopo aver indagato e scoperto come scegliere l’aragosta, operazione importantissima ai fini della presentazione di un’ottima cena natalizia giacché la bontà del famoso crostaceo è data, in massima parte, proprio dalle qualità che presenta al momento dell’acquisto, vogliamo dedicarci al delicato argomento della perfetta cottura dell’aragosta, proponendo una preparazione base grazie alla quale ottenere un piatto quanto mai dolce, morbido e gustoso.

Questa ricetta, in particolare, vuole insegnarvi semplicemente a cuocere l’aragosta, così da ottenerne una polpa perfetta che poi, a seconda delle nostre esigenze e dei nostri ospiti, potremo servire al naturale, magari accompagnata da una semplicissima citronette, o per preparare altre più complicate portate.

RISOTTO ALL’ARAGOSTA


Prima di cominciare, affinché il piatto riesca alla perfezione, sarebbe bene ricordare che:

– bisognerebbe bloccare l’addome del crostaceo, molto vigoroso, così che, una volta immerso nell’acqua bollente, non ne schizzi ovunque. Per farlo sarà sufficiente, con l’aiuto di un po’ di spago, legare la coda al torace ripiegandola su se stessa. Altri, invece, preferiscono legare l’intera aragosta ad una tavoletta di legno, così che ogni movimento sia bloccato

– bisognerebbe cuocere l’aragosta per circa 1 minuto per ogni etto di peso. A titolo esemplificativo, dunque, un’aragosta di 1 chilogrammo dovrà cuocere per circa 9-10 minuti non di più.

INGREDIENTI

– aragosta

– 1 carota

– 1 gambo di sedano

– prezzemolo

– Si comincerà, dunque, preparando un delicatissimo brodo vegetale con le verdure proposte, ovverosia carota e sedano.

– Una volta portata ad ebollizione il brodo, in quantità sufficiente a coprire interamente il crostaceo, si spolvererà con il prezzemolo e, subito dopo, vi immergeremo l’aragosta ancora viva

– Chiuderemo quindi con un coperchio e, passato il tempo necessario affinché cuocia, estrarremo l’aragosta dall’acqua bollente e la porremo, immediatamente, a raffreddare in un catino colmo di cubetti di ghiaccio.

– L’aragosta è dunque pronta per essere servita o per far parte di altre pietanze.

SPAGHETTI CON L’ARAGOSTA

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