
Il tiramisù sarebbe nato a Siena, grazie a Cosimo III, il Granduca di Toscana, e ad una sua visita nella città senese. Cosimo III si trasferì a Siena per qualche giorno e i pasticceri decisero che era giusto creare un nuovo dolce in suo onore.
Il dolce doveva avere un sapore importante, come il duca stesso, ma doveva sfruttare ingredienti semplici ed allo stesso tempo gustosi al palato infatti il Granduca si racconta fosse un gran goloso di dolci.
In origine la nuova ricetta prese il nome di zuppa del duca, proprio per l’occasione per cui fu preparata, ma col passare degli anni al tiramisù vennero associate funzioni afrodisiache, tant’è che moltissimi usavano mangiare grandi porzioni di questo dolce prima dell’incontro amoroso.
Proprio da questa leggenda deriva il nome malizioso di tiramisù, un’allusione nemmeno troppo nascosta.
A dire il vero esiste poi anche un’altra versione della storia del tiramisù, secondo la quale questo dolce sarebbe nato solamente nel 1960 come lo conosciamo oggi, in un ristorante di Treviso dal nome “El Toulà”.








Loading ...




maggio 29th, 2010 a 10:50 pm
Leggete perfavore e poi ditemi cosa ne pensate a proposito del TIRAMISU’
Una domenica agli inizi degli anni 70, venne a casa nostra mia zia con la sua famiglia e portò un dolce, che disse si chiamava “tiramisù” era fatto con i famosi biscotti PAVESINI izuppati nel caffè, il cacao in polvere e il mascarpone. E tutti noi a chiedere: Ella ci disse che era un formaggio molle, tipo ricotta ecc. Certo il dolce era buonissimo ma il mascarpone era introvabile, se si andava in un negozio ( i supermercati ancora erano rari)a chiederlo ti rispondevano che non lo avevano mai avuto, ma che ne avrebbero fatto richiesta ai fornitori. Così quando riuscimmo a procurarci la materia prima, iniziammo anche noi a fare ogni tanto questo dolce,non troppo spesso però,in quanto i Pavesini erano un po’ cari. Finchè un giorno la mia amica Gisella dopo averlo assaggiato e averne gustato la bontà propose: Così facemmo la prova e constatammo che effettivamente si potevano usare benissimo i savoiardi. Da quel giorno in ogni occasione presentavamo il tiramisù, tutti ne elogiavano il buon sapore e tutti volevano sapere la ricetta. Con gli anni a venire ( inizi anni ‘80) si cominciò a vedere nei supermercati e nei negozi il pacco dei savoiardi con su scritto “con ricetta del tiramisù” e fu allora che io e mia sorella ci chiesimo: Ecco qua, era questo che vi volevo raccontare. Adesso non voglio certo dirvi che la ricetta del tiramisù con i savoiardi l’abbiamo inventata noi, ma … lascio a voi il libero pensiero. Grazie per aver letto questo mio commento.
maggio 29th, 2010 a 10:57 pm
DEVO RISCRIVERE TUTTO PERCHE’ rileggendo ho visto che mancavano tutte le frasi scritte tra virgolette,perciò chiedo ai moderatori di cancellare il prcedente commento e sostituirlo con questo. Grazie
Leggete perfavore e poi ditemi cosa ne pensate a proposito del TIRAMISU’
Una domenica agli inizi degli anni 70, venne a casa nostra mia zia con la sua famiglia e portò un dolce, che disse si chiamava “tiramisù” era fatto con i famosi biscotti PAVESINI izuppati nel caffè, il cacao in polvere e il mascarpone. E tutti noi a chiedere: “ Cos’è il mascarpone?” Ella ci disse che era un formaggio molle, tipo ricotta ecc. Certo il dolce era buonissimo ma il mascarpone era introvabile, se si andava in un negozio ( i supermercati ancora erano rari)a chiederlo ti rispondevano che non lo avevano mai avuto, ma che ne avrebbero fatto richiesta ai fornitori. Così quando riuscimmo a procurarci la materia prima, iniziammo anche noi a fare ogni tanto questo dolce,non troppo spesso però,in quanto i Pavesini erano un po’ cari. Finchè un giorno la mia amica Gisella dopo averlo assaggiato e averne gustato la bontà propose: “ e se invece dei Pavesini usassimo i savoiardi? Forse potremmo farlo più spesso, perchè questi costano di meno e sono quasi simili come sapore e come fragranza” Così facemmo la prova e constatammo che effettivamente si potevano usare benissimo i savoiardi. Da quel giorno in ogni occasione presentavamo il tiramisù, tutti ne elogiavano il buon sapore e tutti volevano sapere la ricetta. Con gli anni a venire ( inizi anni ‘80) si cominciò a vedere nei supermercati e nei negozi il pacco dei savoiardi con su scritto “con ricetta del tiramisù” e fu allora che io e mia sorella ci chiesimo: “ ma non fu un’idea di Gisella quella di usare i savoiardi? E pensa un po’ adesso è come se questi fanno parte della ricetta originale, mentre quella originale era con i pavesini” Ecco qua, era questo che vi volevo raccontare. Adesso non voglio certo dirvi che la ricetta del tiramisù con i savoiardi l’abbiamo inventata noi, ma … lascio a voi il libero pensiero. Grazie per aver letto questo mio commento.